Metodo San Francisco, la panificazione da provare

Tanto ricco da fare pasto, tanto originale da attirare all’ora di pranzo. Come portata con una dignità sua. Il pane, indispensabile companatico, si meriterebbe un pensiero in più. Perché può servire a...

Condividi l'articolo

Tanto ricco da fare pasto, tanto originale da attirare all’ora di pranzo. Come portata con una dignità sua. Il pane, indispensabile companatico, si meriterebbe un pensiero in più. Perché può servire a distinguersi come un bar attento alla qualità dei prodotti che offre. Se le varietà regionali italiane sono innumerevoli, vi sono anche pani che potremmo definire “etnici” e possono rispondere a quella voglia di qualcosa di diverso che ormai coglie buona parte della clientela, specie se Millennial. Un esempio è il pane di San Francisco. Cosa lo rende speciale? Pochi lo usano in panetteria – Gabriele Bonci è stato il primo a portare in Italia quel pane lucido e nero che sembra bruciato e non prevede di essere spolverato con farina, romanizzandolo con la crosta “all’italiana” - ma il pane di San Francisco è speciale. Il segreto sta nel lievito. Madre naturalmente, ovvero quello che si sviluppa spontaneamente lasciando farina e acqua all’aria. Il ceppo infatti varia a seconda del clima e del luogo. Quello di San Francisco, umido e temperato e salmastro, favorisce un lievito assai particolare tanto che è stato chiamato Lactobacillus sanfranciscensis. È un fermento lattico particolare che conferisce un’alta acidità tipica del pane suddetto. Il resto lo fa la lavorazione, con un’alta idratazione e lievitazione lunga che cambia la consistenza in modo da farlo “sciogliere in bocca”. Il risultato è un pane acido e umido.

ACIDITÀ BUONA
Questo lievito originale fu “scoperto” ai tempi della Corsa dell’Oro da immigrati francesi e italiani, che fondarono le panetterie storiche Toscana, Colombo, Parisian e Boudin, la quale ancora utilizza il ceppo del 1849. L’acidità non è un assoluto però. Una delle panetterie più in voga, Tartine di Chad Robertson, panifica in stile francese con una crosta ben cotta e croccante – a differenza di quella morbida usata in zona – pur utilizzando il noto lievito locale.

NON SVENDETEVI E PUNTATE SULLA VARIETA' DEI GRANI ITALIANI
Carol Choi, newyorchese, ha iniziato a panificare in Danimarca da Mirabelle, panetteria con cucina di Christian Puglisi e al Noma» da René Redzepi. Incontra lo chef Francesco Scarrone, oggi suo marito e si trasferisce in Italia dove è head baker di Forno collettivo a Milano, oggi chiuso. “Le differenze tra due scuole di panificazione? La madre è molto più liquida negli USA. Ciò influisce molto sul gusto del pane. Per contro la varietà di grani italiani è strabiliante e influenza gli aromi del pane. Non credo ci sia uno stile di panificazione italiano. È come il cibo, è così regionale!”.

Qualche suggerimento per i fornai italiani?
Penso che la gente dovrebbe continuare a cuocere il pane che gli piace. La varietà è molto più interessante che un solo stile seguito da tutti. Anch’io adoro il pane di San Francisco, ma penso che il profilo aromatico nel mio pane sia molto diverso. I fornai italiani piuttosto dovrebbero imparare a valorizzare di più il buon pane. I prezzi in Italia sono i più bassi che abbia mai visto. Il buon cibo richiede tempo ed esperienza. Non credo che dovremmo “svalutarlo”.

Progetti futuri?
A luglio io e Francesco abbiamo lanciato Rantan in Valchiusella, una micro-azienda agricola dove ospitiamo cene e pranzi usando materie prime che coltiviamo o di produttori locali. Il pane che cuciniamo qui è popolare e la gente del posto lo ha richiesto per occasioni speciali. Speriamo di costruire un forno a legna e di imparare di più su questo processo.

Rantan
via Rueglio 39
Valchiusa (fraz. Trausella)
10089 (TO) Italia
http://www.rantan.it

Vending: come partire con il piede giusto e puntare al successo

10 giugno 2020 | Redazione

In una fase in cui i consumi fuoricasa sono sempre più fluidi, alla ricerca di proposte in qualsiasi ora e in qualsiasi luogo e pronti a cambiare preferenze in breve tempo, la distribuzione automatica...

Inclusione e software gestionali: la case history del Bar BIP a Milano

14 ottobre 2026 | Redazione

@ iSi, tool sviluppato da 4D Sistemi Informatici in due versioni, per la gestione della cassa e per la gestione delle comande, è stato adottato da quattro mesi dal Bar Bip dove lo staff comprende 11 persone con disabilità

Notizie correlate

Inclusione e software gestionali: la case history del Bar BIP a Milano

14 ottobre 2026 | Redazione

@ iSi, tool sviluppato da 4D Sistemi Informatici in due versioni, per la gestione della cassa e per la gestione delle comande, è stato adottato da quattro mesi dal Bar Bip dove lo staff comprende 11 persone con disabilità

Come la tavola italiana cambia forma: più occasioni fuori casa, ma crescono i "piccoli pasti"

13 ottobre 2026 | Redazione

Secono l'indagine della Fondazione Birra Moretti, quando si pranza o si cena fuori dalle mura domestiche (soprattutto in pausa pranzo), oltre 6 italiani su 10 scelgono una sola portata, mentre solo il 17% ordina le classiche tre portate

Stati Generali del Mercato Food & Beverage: il fatturato dei Distributori Bevande a +2,4% nel 2026

12 ottobre 2026 | Redazione

Per il Presidente di Italgrob, Antonio Portaccio: “La vera sfida di oggi non è capire se il nostro settore cambierà, ma avere il coraggio di guidare il cambiamento e costruirlo insieme” Il fatturato del comparto Beverage è di oltre 22 miliardi di euro. Si tratta della somma del fatturato dei canali verso il punto di consumo, stima del giro d’affari 2026 annua

Come cambia l'aperitivo: al centro accoglienza, cibo e territorio. La spesa media è di 15,7 euro

09 ottobre 2026 | Redazione

Secondo la ricerca “Bar e turismo 2026 - Ospitalità e cultura dell’aperitivo”, curata da Roberta Garibaldi, si sceglie il locale per il cibo e il prezzo, prima ancora che per i drink. La figura del bartender è centrale, rappresenta l’ospitalità

Countdown per l’edizione 2026: appuntamento con Bar Convent Berlin dal 12 al 14 ottobre

09 ottobre 2026 | Redazione

In occasione dell'edizione 2026 Bar Convent Berlin (BCB) festeggia il suo ventesimo anniversario, ripercorrendo due decenni di cultura dei bar e delle bevande e offrendo al contempo nuove prospettive sul futuro del settore

Abbonati al magazine

Mixer Magazine 389 Supplemento - Menu engineering (en)
10 2026

Mixer magazine ispira da 40 anni professionisti e imprenditori di nuova generazione nel mondo del fuori casa

Vuoi avere molto, molto di più? Registrati gratuitamente per avere accesso alle funzionalità avanzate
Registrati