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GIU. LUG. 2016

45

*Alberto Fiorito,

medico,

nutrizionista,

esperto in

medicine non

convenzionali.

Si occupa

prevalentemente

di educazione

alla nutrizione e prevenzione

primaria. Autore di diversi libri

“Mangia bene, cresci bene”

edito da Gribaudo, cerca di

coinvolgere i genitori in un

processo di cambiamento

dello stile di vita dei loro

ragazzi.

Può essere seguito sul sito

www.governodellasalute.it

Anche la scelta dello

zucchero è importante.

Certamente da preferire

è quello più naturale

possibile, idealmente

di canna ma solo se bio.

che inzeppa di zucchero o di

suoiderivatipiùomenonatu-

rali, gran parte dei cibi, anche

quelli insospettabili. Siamo

arrivati ad un consumo ec-

cessivo di dolci al punto tale

che il diabete è la patologia

metabolica più diffusa. L’or-

ganizzazione mondiale del-

la sanità ha spinto perché

la quota calorica derivante

dagli zuccheri semplici sia li-

mitata al 10%quotidiano, ma

già si pensa a portare questo

valore al 5%.

COMEORIENTARSI.

Intanto

dovremmo ridurre in genera-

le il consumo di zucchero,

non solo nella sua forma base

ma anche quello contenu-

to negli alimenti dolcificati o

ad alta densità calorica come

dolciumi in generale, succhi e

bevande zuccherate, prodot-

ti per la colazione, ecc. Diven-

tamoltoimportanteimparare

a leggere le etichette dove le

varie componenti sono ripor-

tate in ordine quantitativo,

ovvero i primi ingredienti in-

dicati sono quelli maggior-

mente presenti all’interno del

prodotto. Scopriremo così

che anche cibi insospettabili

contengono eccessive quan-

tità di prodotti dolcificanti.

Anche la scelta dello zucche-

ro è importante. Certamente

da preferire è quello più na-

turale possibile, idealmente

di canna ma solo se lo com-

priamo biologico o equo-so-

lidale. Diffidiamo del fruttosio

a meno che non siamo atleti

e lo utilizziamo durante una

competizione sportiva per

ricaricare rapidamente le bat-

terie. Una fonte interessante

di zuccheri, soprattutto per la

produzione di dolci, è rappre-

sentata dai malti, quello d’or-

zo tra tutti. Qualche cautela

nei confronti del miele: è vero

che è un prodotto naturale,

ma il nostro corpo lo trasfor-

ma prevalentemente in frut-

tosio il che, in caso di consu-

mo eccessivo, non è proprio

un bene. Può essere interes-

sante conoscere ed impiega-

re la stevia, una pianta dalle

foglie particolarmente dolci

da cui si estrae un prodotto

che ha un potere dolcifican-

te circa 200 volte superiore a

quello dello zucchero.

Dovremmo imparare ad

escluderedallanostraalimen-

tazione i dolcificanti chimici. È

vero che sono privi di conte-

nuto calorico, ma la scienza

sta dimostrando che a lungo

andare, al di là di una speci-

fica tossicità in alcuni casi,

sono probabilmente ancor

più pericolosi dello zucchero

semplice per ciò che riguarda

l’induzione del diabete.