IN SALA
GIU. LUG. 2016
40
I
l cocktail si beve dapprima con
gli occhi, ma non ci si può fer-
mare all’apparenza. Ilmiscelato
deve essere equilibratoebuono
anche al gusto. Soprattutto di questi
tempi i clienti che si avvicinano al
mondodel cocktail voglionoun’espe-
rienza appagante per tutti i sensi ed
è priorità per tutti i barman di dare
il massimo, rispettando le tecniche e
dando fondo alla loro creatività, sen-
za andare mai sopra le righe”. Ettore
Diana, vincitore del World Cocktail
Championship tenutosi a Pechinonel
2012, illustra in modo sintetico il suo
pensiero e il suo approccio a questo
te, attraverso progetti condotti con
scuole alberghiere, per esempio un
corsodi 600 ore per gli allievi dell’Isti-
tutoalberghierodi Ariano Irpino (Av),
ma anche mettendosi a disposizione
di quanti, già barman, vedono nella
sua carriera un esempio cui ispirar-
si, oppure si rivolgono a lui per un
consiglio, per affinare una ricetta, per
imparare quel tipo di decorazione.
Nato e cresciuto nell’epoca d’oro del
bar, Diana ha saputo evolvere la sua
figura e la sua attività, mantenendo
l’impronta “classica”, in termini di
stile e di approccio al cliente, che
l’ha contraddistinto fin dagli esordi.
mondo, frutto di un’esperienza dura-
ta oltre 35 anni dietro ai banconi di
locali prestigiosi in tutt’Europa. Nato
in Campania, vissuto per decenni in
veneto, questomaestro dellamiscela-
zione made in Italy, vive ancora una
grande passione per il suo lavoro, che
declina in un personale percorso di
ricerca di materie prime, ingredien-
ti e accostamenti, facendo tesoro di
quanto imparato finora. Ma un vero
maestro sa che occorre spendersi af-
finché tanti giovani allievi possano
fare tesoro della sua esperienza: per
questo motivo Diana alterna alla sua
attività di barman quella di insegnan-
DI PIETRO CINTI
Mai andare
sopra le righe
Il campione del mondo Ettore Diana spiega ai
giovani i suoi ‘ingredienti’ per avere successo dietro
al banco bar: qualità, istinto e professionalità
BIBLIOGRAFIA
N
ato nel maggio del 1955
a Casal di Principe, in
provincia di Caserta, ma
residente in Veneto dal 1973,
anche se negli ultimi 40 anni
ha lavorato in giro per il mondo,
Ettore Diana è famoso per
essersi aggiudicato ben 7 record
nel Guinness dei primati, per
cocktail di dimensioni ipertrofiche
(l’ultimo in ordine di tempo uno
Spritz da 2.200 litri realizzato
nel 2012). Iscritto da circa 30
anni all’Associazione Italiana
Barman, Diana ha partecipato
a competizioni nazionali e
internazionali.




