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IN DISPENSA

GIU. LUG. 2016

30

to in funzione dell’utilizzo. Quanto

ai materiali, il rispetto delle norme

igienico-sanitarie è un prerequisito.

Le lame devono essere in acciaio con

mescole non troppo dure, per poter

essere affilati in cucina. Ci si taglia

quando i coltelli non tagliano: per

preservare il filo è importante anche

lamanutenzione, in particolare l’affi-

latura e il lavaggio. L’aumento della

temperatura della lama ne comporta

la modifica, quindi va evitata la la-

vastoviglie e l’affilatura, se affidata

ad esterni, deve essere fatta con la

mola ad acqua, con il giusto angolo

di molatura».

Anche ilmanicoha la sua importanza.

«Meglio che non sia lucido, né liscio:

quando si lavora si hanno sempre

le mani umide o addirittura unte.

Scanalature e zigrinature favoriscono

la presa.

L’impugnatura deve essere senza

spigoli e maneggevole: si taglia per

ore, non si può correre il rischio di

avere delle vesciche».

E a giovani chef, Carcangiu spiega

di non spaventarsi per la differenza

di prezzo. «A mio avviso – conclu-

de – mediamente uno strumento di

qualità costa il 50-70% in più di uno

scarso, ma la sua durata è eterna,

inoltre la resa è decisamente superio-

re e ci vuole poco per recuperare l’in-

vestimento iniziale. Per cominciare,

un giovane con 200-300 euro può

crearsi il suo primo set di coltelli di

livello dignitoso, consiglierei però di

evitare quelli già composti proposti

dalle aziende: meglio scegliere uno

per uno gli strumenti che gli servono

e che sente meglio in mano».

In una cucina che si rispetti non possono mancare tanti altri attrezzi, che in gergo

tecnico vengono definiti minuteria: pela patate, scavino parisienne, riga limoni, tira

zeste, pinza stile chirurgo, termometro a sonda e poi mestoli, cucchiai e forchettoni.

«Anche in questo caso – spiega Carcangiu – l’acciaio è il materiale migliore, siliconato se

si usano pentole antiaderenti. Questi attrezzi spesso non sono personali, ma della casa.

Chi, come me, è della vecchia scuola, però, non può rinunciare alla propria dotazione

personale, anche di questi strumenti».

Per chi si occupa di pasticceria, infine, non possono mancare le spatole. «Per valutarne

la qualità – spiega Künzi – bisogna provare a fletterle. Quelle di Victorinox flettono nella

parte centrale e non in quella vicina al manico, tornando sempre alla forma originaria.

Altri strumenti importanti sono quelli per il decoro e buoni coltelli per affettare il pane».

Non solo lame

Foto: Thomas Chiaranda