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DIC. GEN. 2015

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È

una delle regioni vinicole

più importanti al mondo,

alcuni nomi mettono i bri-

vidi alla schiena di appas-

sionati sparsi ai quattro angoli del

pianeta. La struttura produttiva è

ampia e sfaccettata, tra aziende stori-

che, con alle spalle un paio di secoli

di attività, e un fermento nuovo,

giovane, che prende il meglio dalla

tradizione e lo reinterpreta con la

sensibilità contemporanea.

Il Piemonte è culla della cultura

vinicola italiana e i suoi vini, dal

Barolo in giù, hanno una fama

consolidata, in patria e all’estero

e una tradizione secolare che ha

sedimentato una cultura peculiare.

Le prime tracce di produzione vi-

nicola in Piemonte, com’è naturale

nel nostro paese, risalgono all’epoca

romana, ma tutta la storia regionale

è permeata dal nettare di bacco, qui

ben presto diventato un canale di

affari per la nobiltà e l’alta borghesia

agricola, con il tipico pragmatismo

che connota i piemontesi. “Non è

solo per i prodotti della terra, bensì

per una civilizzazione tutta intera”:

citava Lamartine il motto dell’Asso-

ciazione Agraria Subalpina, fondata

nel 1842 dalla nobiltà piemontese

con l’appoggio del re Carlo Alber-

to Savoia per migliorare tecniche

agronomiche, vite compresa, men-

tre proprio Torino ospitò il primo

congresso enologico italiano, nel

1875, con l’obiettivo di mettere or-

dine nella produzione vinicola della

neonata Italia.

SORSI DI TRADIZIONE.

Oggi il

Piemonte ospita oltre 45mila ettari di

vigneto, in collina e nelle fasce preal-

pine, dove lavorano 20mila aziende

vitivinicole per oltre 3milioni di etto-

litri di vino prodotti ogni anno. Una

ventina i vitigni autoctoni (su tutti

il Nebbiolo) per 16 vini DOCG e 42

DOC. Ma al di là dei numeri, il vinoha

contribuito a plasmare il paesaggio

nei luoghi vinicoli più importanti,

le Langhe, il Roero, il Monferrato,

il sistema collinare e prealpino del

Torinese e del nord Piemonte. E ha

raggiunto una segmentazione pro-

duttiva senzaprecedenti, convini che

hanno caratteristiche estremamente

differenti tra loro, ma accomunati da

questa, incredibile, storia alle spalle,

che ha portato il vino piemontese da

prodotto per l’autoconsumo locale a

bandiera regionale diffusa in tutto

il mondo.

Il vino piemontese è frutto di una lunga storia che l’ha

visto protagonista in un territorio vocato e che l’ha

trasformato in prodotto “bandiera” anche del made

in Italy nel mondo

IN TAVOLA

La culla del vino italiano

DI PIETRO CINTI