DIC. GEN. 2015
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Quanto al lavaggio degli indumenti,
questa procedura va prevista all’in-
terno di un piano di Haccp. Ci si
può rivolgere a una lavanderia indu-
striale, che magari possa rilasciare
una certificazione che garantisca la
sanificazione del capo, ma si può
anche far lavare le divise a casa. «In
questo caso – conclude - i dipen-
denti vanno formati sul fatto che le
divise vanno sanificate e pertanto
lavate a 90°C oppure utilizzando dei
detersivi contenenti disinfettante.
In ogni caso vanno sempre lavate
separatamente e mai con il resto del
bucato di casa. Infine va ricordato
che la divisa va indossata solo al
momento dell’ingresso sul luogo di
lavoro. Lo spogliatoio deve essere
dotato di armadietti a doppio scom-
parto, in uno vanno tenuti gli abiti
civili, nell’altro la divisa in uso e
quelle di scorta».
il lavaggio degli
indumenti
da lavoro
va previsto nel
piano Haccp
Massima libertà
per i camerieri
Le disposizioni, per quanto poco
precise della legge, riguardano
chi si occupa della manipolazione
degli alimenti non della loro
somministrazione, ovvero i
camerieri. In questo caso, l’unica
norma da rispettare è quella di
cambiarsi d’abito una volta arrivati
sul luogo di lavoro. Non è nemmeno
obbligatorio coprire i capelli.




