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FEB. MAR. 2018

del virus dalla fauna selvatica agli

ospiti umani.

IL PARERE DEI NUTRIZIONISTI

Eliminare l’olio di palma è l’obiettivo.

In molti però si pongono il quesito

se il burro possa rappresentare una

valida alternativa.

Il burro èungrassodi origine animale

(questo potrebbe essere un punto a

suo sfavore) e 100 g di burro con-

tengono circa 0,250 g di Colesterolo

(altro punto a suo sfavore) ma:

– il burro non è fatto solo di grasso:

contiene anche il 18% di acqua,

l’1% di proteine del latte e l’1%

di lattosio (lo zucchero del latte)

– il vantaggio del burro è che su

100 g di prodotto si mangiano

solo 80g di grasso puro di cui

0.25 g di colesterolo.

L’OLIO DI PALMA

È troppo ricco di acidi

grassi saturi (tradotto

in colesterolo per le

arterie); 100 g di olio di palma con-

tengono 100g di grasso, di cui 53,2g

di grasso saturo che non è altro che

colesterolo grezzo. Dal punto di vista

calorico è deducibile che il burro ha

meno calorie perché ha il 20% di

sostanza non grassa.

Un’alternativa valida che non ha as-

solutamente controindicazioni? L’olio

extra vergine di oliva o al massimo

l’oliodi soia per condire eper friggere

l’olio di arachidi.

PRO E CONTRO

La storia dell’olio di palma è un

buon esempio di quanto sia com-

plesso valutare se un alimento è sa-

lutare o meno quando si considera

l’insieme dei fattori in gioco. È vero,

l’olio di palma non è il grasso più

salubre che esista, ma pare nemme-

no il peggiore. Molti prodotti che

mostrano sulla confezione la scritta

“senza olio di palma” contengono

olio di cocco o burro di cacao, che

sono altrettanto nocivi di quello di

palma per altri aspetti della salute

che non sono legati direttamente al-

lo sviluppo di tumori. Infine, anche

sotto l’aspetto ambientale il cocco e

il cacao sono considerati a rischio

perché per coltivarli le popolazio-

ni locali abbandonano altre pro-

duzioni più utili all’alimentazione

o più ecologiche. La strategia più

ragionevole, è quella di variare le

proprie fonti alimentari, evitando

di abusare nell’impiego di prodotti

con olio di palma.

IN CUCINA