Table of Contents Table of Contents
Previous Page  54 / 76 Next Page
Information
Show Menu
Previous Page 54 / 76 Next Page
Page Background

52

FEB. MAR. 2018

Anche chi lavora nella ristorazione

è tenuto ad adeguarsi. Gli operatori

che di realtà più complesse, vedi

strutture in franchising, catene di

ristorazione strutturate o mense ge-

stite da operatori della ristorazione

collettiva, sono tenute a prestare

un livello di attenzione ancora

maggiore.

Ovviamente chef e ristoratori non

sono lasciati soli a gestire questo

problema: il Regolamento fornisce

delle indicazioni precise, alimento

per alimento, che gli operatori sono

tenuti a seguire. «Anzitutto – pro-

segue Roberta De Noia - occorre

lavorare sulla prevenzione, sulle

buone prassi, analizzare il livello

di formazione e consapevolezza del

personale e prevedere degli inter-

venti mirati sulla gestione di questi

aspetti specifici».

PATATE: ISTRUZIONI PER L’USO

A titolo di esempio, ecco cosa chie-

de il Regolamento per le patate frit-

te, un prodotto presente trasversal-

mente nei menù dei ristoranti. Le

misure per ridurre la formazione di

acrilammide partono dallo stoccag-

gio: le patate fresche devono essere

mantenute a una temperatura su-

periore a +6°C. «Prima della frittura

– prosegue la tecnologa – bisogna

seguire una di queste istruzioni, che

non valgono se si usano patate sur-

gelate. La prima indicata è di lavare

e lasciare in ammollo le patate in

acqua fredda per un intervallo di

tempo compreso tra 30 minuti e due

ore, poi risciacquarle. La seconda è

l’immersione delle patate in acqua

calda, seguita da risciacquo; la terza

è lo sbollentamento. Seguita una di

queste tre procedure, è possibile

friggere utilizzando oli e grassi che

consentono di friggere con maggior

rapidità e mantenendo la tempera-

tura di frittura inferiore a +175°C”.

Altre indicazioni? Non cuocere le pa-

tate troppo a lungo, ma solo finché

avranno assunto un colore giallo do-

rato; girare i prodotti da forno dopo

10 minuti o a metà del tempo di

cottura totale; non riempire troppo

il cestino della friggitrice, per evitare

un eccessivo assorbimento di olio.

Occorre inoltre schiumare con fre-

quenza per eliminare briciole e, in

generale, osservare le istruzioni di

cottura raccomandate dal produttore.

Gli operatori che sono inseriti in at-

tività più complesse devono attuare

delle misure supplementari: il Rego-

lamento prevede che garantiscano il

rispetto delle condizioni di stoccag-

gio fornite dai fornitori, che utilizzino

friggitrici calibrate (per monitorare

i tempi di trattamento) e che con-

trollino il tenore di acrilammide nei

prodotti finiti per verificare l’efficacia

delle azioni intraprese.

IN DISPENSA