Quali saranno le tendenze del 2012? L'abbiamo chiesto a Dario Comini, Mixologist e consulente delle maggiori case liquoristiche, è pluripremiato e socio Aibes da oltre 30 anni, vanta esperienze di lavoro internazionali ed è patron del Nottingham Forest di Milano, di Parma e New York. "Non è facile fare una previsione precisa, ma sono abbastanza certo che così come il 2011 è stato dominato dal fattore revival, ovvero la tendenza in tutto il mondo di proporre coktail classici, il prossimo anno, sulla scia dei nuovi stili che ci suggerisce la moda e il design, anche nella mixability sembra ci sarà una scoperta dei cocktail e dei distillati provenienti dal Nord Europa. Ecco quindi che, così come e già successo con i cocktail classici, anche in questo caso, ci sarà una corsa da parte delle multinazionali del beverage ad inserire nel loro portafoglio prodotti quei distillati aromatici che sono alla base dei cocktail mitteleuropei. Novità anche per quanto riguarda le attrezzature e i bicchieri. E se dopo il Cobbler, arriva il Boston Parisienne, Tumbler e Coppette potrebbero in alcuni casi essere sostituiti da oggetti di design come vasi o ciotole stravaganti. Su tutto, l’imperativo categorico per il 2012 è la VOGLIA DI NOVITà!”