Vino biologico: in una survey tutte le opportunità per il fuori casa

Il 51% degli italiani ha consumato vino biologico negli ultimi 12 mesi, il 27% lo ha fatto solo fuori casa. Tra le tendenze del mondo del vino il biologico è sicuramente la più rilevante con potenzial...

Condividi l'articolo

Il 51% degli italiani ha consumato vino biologico negli ultimi 12 mesi, il 27% lo ha fatto solo fuori casa. Tra le tendenze del mondo del vino il biologico è sicuramente la più rilevante con potenzialità di crescita sia sul mercato interno che internazionale.

Il 51% dei consumatori negli ultimi 12 mesi ha acquistato un vino biologico, nel 2013 questa quota era solo del 2% e nel 2015 del 17%. Per il 6% dei consumatori il biologico è un driver determinante nella scelta del vino, mentre la territorialità resta il fattore dominante per il 43% degli italiani. Sono alcuni dei dati che emergono dall’indagine "Posizionamento e prospettive di sviluppo del vino bio in Italia e sui mercati internazionali", commissionata da Federbio e Assobio a Nomisma-Wine Monitor.

 

Manca l'assortimento in negozi e ristoranti

Nell’ultimo anno le occasioni di consumo hanno visto il prevalere delle mura domestiche (55%), il 27% del campione invece ha consumato vino bio solo away from home e il 18% in entrambe le situazioni.

Gli spazi per incrementare la frequenza di consumo tra coloro che già apprezzano il vino biologico e allargare la penetrazione anche ai non user ci sono: al di là della barriera del prezzo, vengono segnalate delle carenze nell’assortimento nei negozi o ristoranti e nella comunicazione. Il 54% dei non user dice di non avere le informazioni necessarie per valutare i valori e le caratteristiche del vino a marchio bio e il 16% non lo consumano perché non lo trovano nei negozi e nei ristoranti che frequentano.

Rispetto al prezzo, il 79% degli user del vino bio dichiara di essere disposto a pagarlo il 5% e dal 5 al 10% in più contro il 44% dei no user bio, mentre 55% dei non utilizzatori non è proprio disposto a spendere di più.

Le opportunità internazionali

Anche sui mercati internazionali le potenzialità sono interessanti soprattutto nei mercati nordamericano, britannico, e nei paesi del Nord Europa. Da un sondaggio di Nomisma Wine-Monitor, il 46% dei consumatori statunitensi pensano che quello del vino biologico sarà uno dei trend di consumo dei prossimi 2/3 anni. Lo pensano anche il 29% degli inglesi, il 25% dei francesi e il 21% degli italiani. Negli Usa il 63% dei consumatori di vino bio (65 milioni di persone) ritiene importante che il prodotto sia di origine italiana e il 18% degli americani indica il vino come  il prodotto bio made in Italy a maggior potenziale.

Il potenziale di crescita dei vini biologici italiani è molto alto – commenta Roberto Zanoni, presidente di AssoBio –. Non solo la platea dei consumatori è destinata ad aumentare nei prossimi anni, ma anche l’interesse per la qualità che questi vini sono in grado di esprimere. La viticoltura bio rappresenta un modello virtuoso di valorizzare l’ambiente e l’identità dei territori. La forza dei vini italiani è la denominazione d’origine che associata al metodo sostenibile fa la differenza”.

Fuori casa: il vino bio è pronto 

Il fuori casa è il primo canale per valore del vino e sta tornando ai livelli pre pandemia. "Il vino biologico nella ristorazione ha un alleato rilevante – afferma Luciano Sbraga, direttore Fipe Confcommercio –. I consumatori vogliono il prodotto e tutto il contenuto valoriale che lo accompagna. Da una nostra indagine è emerso che il 71% dei nostri clienti ritiene importante che un ristorante si comporti in modo sostenibile. E alla domanda su cosa deve fare, il 37% ha risposto non  sprecare cibo e il 36% utilizzare materie prime che vengano da colture e allevamenti sostenibili. Quindi il vino bio si inserisce in un trend in atto molto forte”.

Il vino bio italiano è quindi pronto a uscire dalla nicchia, come sottolinea Maria grazia Mammuccini presidente di FederBio. Il bio è una punta avanzata della ricerca di sostenibilità e innovazione. Le prossime sfide da affrontare sono la comunicazione ai cittadini dei valori che rappresenta, l’uniformazione delle certificazioni per favorire l’export”.

Bisol1542 impegnato nel tour coast-to-coast negli States

25 maggio 2022 | Redazione

Bisol1542, in collaborazione con l’importatore di fine wine Wilson Daniels, annuncia entusiasta il primo tour a coast-to-coast degli Stati Uniti. Visitando 14 città in 25 giorni, la firma di bollicine...

Marzadro, Istituto Tutela Grappa del Trentino: «Ora parliamo al consumatore, non solo alla tradizione»

22 settembre 2026 | Redazione

Agli Stati Generali della Grappa, durante il Roma Bar Show, l’Istituto Tutela Grappa del Trentino indica la rotta: meno autoreferenzialità, più esperienza, qualità e investimenti comuni

Notizie correlate

Rational: in Italia sette professionisti su dieci raccomandano il marchio

18 settembre 2026 | Redazione

La Customer Satisfaction Study 2026 conferma l'elevata fidelizzazione dei clienti RATIONAL in Italia. Qualità dei prodotti, affidabilità e risultati di cottura si confermano i principali fattori che spingono gli operatori del settore a raccomandare il brand.

LumenIA: un milione di euro in licenze gratuite disponibili per la ristorazione italiana

16 settembre 2026 | Redazione

L'iniziativa punta a rendere più accessibili gli strumenti di automazione e intelligenza artificiale alle PMI del settore

KFC Italy e Piteco insieme per centralizzare pagamenti e incassi digitali

03 settembre 2026 | Redazione

Il progetto punta a trasformare l’attuale struttura operativa in un motore di controllo finanziario centralizzato, capace di accompagnare le 30 nuove aperture previste per l’anno

Dojo e Bancomat rafforzano l'offerta dei pagamenti digitali in Italia

23 luglio 2026 | Redazione

Grazie all’accordo, i terminali POS di Doio saranno abilitati ad utilizzare il circuito Bancomat

Facile Noleggiare, come affittare i macchinari professionali per il fuori casa

20 luglio 2026 | Redazione

In un mercato da oltre 100 miliardi di euro, dove più di 324 mila imprese e oltre un quarto delle aziende investe già nell'ammodernamento delle proprie strutture, la nuova competitività passa dalle attrezzature professionali

Abbonati al magazine

Mixer Magazine 389 Supplemento - Menu engineering
09 2026

Mixer magazine ispira da 40 anni professionisti e imprenditori di nuova generazione nel mondo del fuori casa.

Vuoi avere molto, molto di più? Registrati gratuitamente per avere accesso alle funzionalità avanzate
Registrati