Vacanze: così la crisi sta cambiando le abitudini degli italiani

La stagione estiva si svolge all’insegna dell’incertezza. Gli ultimi dati sull’andamento dell’economia non incoraggiano all’ottimismo nonostante qualche soldo in più messo nelle tasche degli italiani...

Condividi l'articolo

La stagione estiva si svolge all’insegna dell’incertezza. Gli ultimi dati sull’andamento dell’economia non incoraggiano all’ottimismo nonostante qualche soldo in più messo nelle tasche degli italiani con il bonus irpef di maggio e nonostante le misure espansive assunte nei giorni scorsi dalla Bce, a partire dalla riduzione dei tassi di interesse.

Ma il turismo soffre da molti anni le conseguenze del forte rattrappimento della domanda interna con risultati straordinariamente negativi che non risparmiano neppure l’estate, il periodo maggiormente vocato alle vacanze degli italiani.

In cinque anni la quota di chi fa vacanze in estate è scesa di dieci punti percentuali, dal 48,2% al 38,3%. In termini assoluti significa che sei milioni di persone hanno rinunciato ad andare in vacanza d’estate. E’ come se dicessimo che sei milioni di persone non comprano più un prodotto che prima compravano.

Un dato eclatante a prescindere dalle implicazioni economiche che ne derivano perché fare vacanza è un fatto culturale e sociale oltre che economico.

Con queste premesse è difficile immaginare che la stagione in corso possa invertire un trend così negativo.

Qualche decimale in più o in meno serve a poco. Per capirlo basta dare uno sguardo ai numeri del turismo interno degli ultimi cinque anni consapevoli del fatto che la migliore performance dei flussi internazionali non è stata, non è e non sarà sufficiente a raddrizzare la barca.

Meno italiani in vacanza …

Sono sempre di meno gli italiani che vanno i vacanza.

Tra il 2008 ed il 2013 la quota è scesa dal 28,7% al 19,2%. Solo nell’ultimo anno il calo ha sfiorato il dieci per cento.

La crisi ha avuto un impatto pesante sulla propensione degli italiani a fare almeno una vacanza se si considera che, sulla base degli ultimi dati disponibili, sono 5,6 milioni le persone che hanno dovuto rinunciarvi.

Schermata 2014-08-20 a 16.07.22… soprattutto se giovani ed anziani

La rinuncia a fare almeno una vacanza è stata trasversale sia per genere che per età non senza, tuttavia, qualche significativa differenza, almeno su quest’ultimo aspetto.

E’ soprattutto tra i più giovani che la crisi ha contribuito a ridurre la propensione ad andare in vacanza. Nel 2008 il 32,5% dei giovani tra 15 e 24 anni aveva fatto una vacanza, cinque anni dopo appena il 19,4%. Preoccupante la flessione anche tra i più piccoli (0-14 anni) la cui quota scende dal 36,9% al 24,6%.

La consuetudine ad andare in vacanza cala pure, ma con minore intensità, tra i 45-64-enni, mentre tra gli over 65 il numero dei vacanzieri quasi si dimezza.

Tra i residenti nel Mezzogiorno la vacanza perde terreno

Anche sotto il profilo geografico la crisi è stata trasversale nel modificare le abitudini degli italiani ad andare in vacanza.

Ma è soprattutto tra i residenti del Mezzogiorno che gli effetti sono stati più forti. E’ qui che nel giro di appena cinque anni la quota di residenti che sono andati in vacanza si è quasi dimezzata scendendo dal 21,7% al 12,5%.

Nelle altre aree geografiche le quote sono scese di circa dieci punti percentuali.

Tengono i viaggi all’estero, crollano quelli interni

La propensione ad effettuare viaggi di vacanza all’estero risente solo marginalmente della crisi. Nel 2008 il 6,3% degli italiani aveva fatto una vacanza all’estero, cinque anno dopo il 5%.

La vera contrazione si registra per i viaggi che hanno una destinazione interna. In questo caso la quota di italiani che ha fatto una vacanza passa dal 24,4% al 15,5%.

Si torna alla mono-vacanza estiva

Si rinuncia alla vacanza in ogni periodo dell’anno ma è soprattutto fuori stagione che si registrano le maggiori riduzioni. Nel primo trimestre la quota di chi fa vacanza si dimezza e più o meno lo stesso accade nel secondo e nel quarto trimestre dell’anno. Nei mesi di luglio, agosto e settembre la flessione c’è ma, in termini relativi, risulta più contenuta (dal 48,25 al 38,3%).

Possiamo dire che si va riducendo significativamente la consuetudine a fare più vacanze nel corso dell’anno e si torna all’unica vacanza estiva, magari allungandone di qualche giorno la durata.

Schermata 2014-08-20 a 16.08.13

Viaggi e notti in caduta libera

In cinque anni il numero dei viaggi per vacanza si è dimezzato. Il trend è stato progressivo ed quantitativamente importante.

Più contenuta, ma sempre significativa, la flessione delle presenze proprio per quel ritorno a fare meno vacanze ma più lunghe. La durata media era di sei pernottamenti nel 2008 ed è salita a sette nel 2013.

Fai da te ed aereo (low cost) per andare in vacanza

Anche sull’organizzazione della vacanza la crisi lascia il segno.Cresce il numero di italiani che organizzano in proprio il viaggio a scapito del canale dell’intermediazione.

Al contempo cala significativamente la percentuale di chi si muove senza prenotazione. Su questo trend oltre alla necessità di risparmiare ha sicuramente esercitato un ruolo importante lo sviluppo dell’accessibilità alle informazioni consentito dalla rete.

Cambiamenti marginali si rilevano sulla scelta dell’alloggio, mentre per quanto riguarda il mezzo di trasporto utilizzato per andare in vacanza va segnalato l’aumento del peso dell’aereo che passa dal 13,2% del 2008 al 17,2% del 2013. La spinta dei low cost si fa sentire.

Spreco alimentare: si buttano 6 milioni di tonnellate di cibo

21 agosto 2014 | Redazione

Una protesta lunga ben 3000 chilometri (giusto la distanza che divide Parigi da Varsavia) per lanciare il suo j’accuse contro gli sprechi di cibo della società moderna. Sarà un lungo e singolare viagg...

I nuovi rituali della birra secondo Heineken

04 agosto 2026 | Redazione

Con oltre 6 milioni di ettolitri prodotti ogni anno — circa una bottiglia di birra su tre consumata in Italia — il Gruppo mette a disposizione del canale Horeca un ecosistema di brand complementari, pensati per presidiare occasioni, target e bisogni diversi

Notizie correlate

Dojo e Bancomat rafforzano l'offerta dei pagamenti digitali in Italia

23 luglio 2026 | Redazione

Grazie all’accordo, i terminali POS di Doio saranno abilitati ad utilizzare il circuito Bancomat

Facile Noleggiare, come affittare i macchinari professionali per il fuori casa

20 luglio 2026 | Redazione

In un mercato da oltre 100 miliardi di euro, dove più di 324 mila imprese e oltre un quarto delle aziende investe già nell'ammodernamento delle proprie strutture, la nuova competitività passa dalle attrezzature professionali

La Pavoni presenta la nuova gamma Cellini e punta sul segmento professionale

10 luglio 2026 | Redazione

La nuova linea è pensata per chi non cerca semplicemente una macchina da caffè, ma uno strumento di precisione per interpretare il caffè

Agentic commerce, come l’IA sta cambiando il mondo dei consumi

09 luglio 2026 | Domenico Apicella

L’intelligenza artificiale sta rivoluzionando il nostro modo di fare acquisti, con un impatto che riguarda tutti gli ambiti del consumo, compreso quello fuori casa

Rational, la pulizia diventa sostenibile e autonoma per ogni generazione di sistemi

19 giugno 2026 | Redazione

La nuova formulazione dei detergenti per SelfCookingCenter e CombiMaster Plus, oggi completamente priva di fosfati, consente di ridurre l’impatto ambientale mantenendo invariati gli standard di pulizia e sicurezza

Abbonati al magazine

Mixer Magazine 388 - Luglio/Agosto 2026
07 2026

Mixer magazine ispira da 40 anni professionisti e imprenditori di nuova generazione nel mondo del fuori casa

Vuoi avere molto, molto di più? Registrati gratuitamente per avere accesso alle funzionalità avanzate
Registrati