Anni 23, fisico e occhi splendidi: si chiama Simone Susinna, è un modello siciliano e sicuramente l’avete avvistato all’Isola dei Famosi. INTERVISTA E FOTO
“Non mi interessa diventare famoso”: durante le interviste rilasciate subito dopo la finale, Simone Susinna lo dice spesso. Beh, dovrà farsene una ragione perché ormai è uno dei volti più hot dell’estate. Merito dell’Isola dei Famosi (la dodicesima stagione è andata in onda su Canale 5 e si è appena conclusa), il noto reality in cui il bellissimo modello siciliano si è classificato secondo, dietro Raz Degan.
Fisicaccio e sguardo che stende, Simone Susinna ha iniziato a lavorare come modello tre anni fa e ora sogna un futuro come attore.
Che cosa ti ha lasciato l’Isola dei Famosi?
Una maggiore consapevolezza di quello che davvero conta nella vita. Fama, soldi e lavoro non regalano la felicità. Più importante è coltivare gli affetti.
[ngg_images source="galleries" container_ids="161" display_type="photocrati-nextgen_basic_imagebrowser" ajax_pagination="0" order_by="sortorder" order_direction="ASC" returns="included" maximum_entity_count="500"]Il momento più difficile?
Le prime quattro settimane ero disorientato. Il mondo della moda è fatto di apparenza, vanità, leggerezza. Sull'Isola mi sono accorto di non sapere fare nulla. Ora invece non solo ho imparato a pescare, ma soprattutto ho maturato uno sguardo più profondo verso il mondo.
Avevi detto che la cosa che ti spaventava di più dell’Isola dei Famosi era il digiuno…
Non mi sbagliavo! Atleta, sono abituato a mangiare poco, ma sette volte al giorno. Per me la dieta forzata è stata un incubo.
E avevi detto pure che tornato a casa avresti mangiato un piatto di pasta al pomodoro…
La pasta al pomodoro è il piatto della mia infanzia. Non mi stuferei mai di mangiarla. Tuttavia quando la produzione, una volta tornati in Italia, ci ha offerto un ricco buffet mi sono strafogato di ogni prelibatezza, dolci inclusi. Ma la pasta al pomodoro non l’ho nemmeno toccata...
Frequenti il ristorante?
Molto spesso. Sia per lavoro che per piacere.
Che tipo di ristoranti preferisci?
Adoro la carne, la cucina casereccia e gli ambienti rustici.
E che cosa ti fidelizza in un ristorante?
La qualità del cibo e la gentilezza del personale.
Un consiglio per i ristoratori?
Non sottovalutate l’importanza dell’accoglienza. Ai clienti piace sentirsi coccolati e serviti con cura.
E se ti dico… bar?
Penso agli amici. Non lo frequento mai per la colazione, mentre mi capita abbastanza spesso di andarci prima di cena per incontrare gli amici.