Ristorazione, il valore aggiunto sfiora i 60 miliardi. Cresce anche l’occupazione

È stato un anno di crescita, seppur moderata, il 2024 per il comparto della ristorazione. Un anno che che vede il consolidamento dei trend positivi osservati nel 2023 con la persistenza, però, di dive...

Condividi l'articolo

È stato un anno di crescita, seppur moderata, il 2024 per il comparto della ristorazione. Un anno che che vede il consolidamento dei trend positivi osservati nel 2023 con la persistenza, però, di diverse criticità strutturali prima tra tutto la nati-mortalità delle imprese. La fotografia è scattata dal Rapporto Ristorazione 2025 di Fipe-Confcommercio, presentato a Roma alla presenza del presidente Lino Enrico Stoppani, del direttore generale Roberto Calugi, del direttore del Centro Studi Luciano Sbraga e del presidente dell’INPS Gabriele Fava, che ha anticipato la possibilità di stipulare un protocollo d’intesa con il settore ristorativo al fine di procedere con uno sviluppo virtuoso grazie anche alla giusta integrazione dei giovani nel mondo del lavoro.

Dal rapporto emerge la crescita del valore aggiunto a 59,3 miliardi di euro, così come quella dei consumi, a oltre 96 miliardi di euro (il +1,6% in termini reali sul 2023 ma ancora al di sotto dei livelli prepandemici, -6%).

Il numero di imprese nel 2024 si è attestato a 328mila il numero di imprese, in calo dell’1,2% sull’anno precedente. A mostrare la maggior contrazione sono i bar (-3,3%), come risultante della migrazione verso altri modelli di offerta (la ristorazione) e delle crescenti difficoltà in cui si imbatte questo format. «Sullo sfondo un sentiment delle imprese che resta positivo anche per l’anno in corso, sebbene in sensibile rallentamento e da rivedere alla luce delle turbolenze economiche in atto», ha spiegato Sbraga.

Sul versante dei prezzi, prosegue il direttore del Centro Studi, «il 2024 si è chiuso con aumenti medi al di sopra del 3%, in forte calo rispetto al +5,8% del 2023 ma al di sopra del tasso di inflazione generale. L’aggiustamento dei listini nella ristorazione, così come avviene generalmente nei servizi, segue modalità e tempi ben diversi da quelli dei beni. Complessivamente, allargando lo sguardo agli ultimi tre anni si registra un tasso di crescita dei prezzi del 14,6%, a fronte di un’inflazione generale del 15,4%. Prosegue inoltre la propensione a investire da parte delle imprese: nel 2024 oltre il 40% delle imprese ha effettuato almeno un investimento, per un valore complessivo stimato in 2 miliardi di euro. Nel 2025, invece, sono previsti 3 miliardi di investimenti; le aree principali sono l’attrezzatura, il digitale e gli interventi strutturali».

OCCUPAZIONE: OLTRE 1,1 MILIONI I DIPENDENTI

Focus del rapporto è stato il tema delle risorse umane: nel 2024 sono 1,5 milioni gli occupati in bar, ristoranti, aziende di banqueting e mense, di cui oltre 1,1 milioni dipendenti. Rispetto al 2023 si registra un incremento complessivo di circa cinque punti percentuali mentre i lavoratori dipendenti sono cresciuti del 6,7%, pari in valore assoluto a 70mila unità.

Un dato che merita di essere segnalato riguarda la composizione della forza lavoro dipendente che, in un Paese profondamente segnato dal calo demografico e dall’invecchiamento della popolazione, ha il 39,7% di lavoratori under 30, che arriva al 61,8% considerando anche gli under 40. Tuttavia, la categoria che registra il maggior incremento è quella degli over 50 (+10% sul 2023) in linea con quanto sta avvenendo nel mercato del lavoro.

Persistono, infine, le difficoltà strutturali nel reperire personale, soprattutto qualificato: in questo versante, il mismatch tra domanda e offerta di competenze continua ad aumentare la sua forbice.

«Il Rapporto 2025 restituisce un quadro estremamente composito sul settore della ristorazione, alle prese con un lungo recupero dei livelli pre-pandemia che, tuttavia, non sembra essersi ancora concluso - ha commentato Lino Enrico Stoppani -. Le perduranti difficoltà nella ricerca di personale qualificato, nonostante la crescita complessiva degli occupati, deve far accendere un faro sulle prospettive del settore in termini di mantenimento degli elevati standard di offerta e di servizio che lo hanno sempre contraddistinto. Le leve devono essere indirizzate a rafforzare sicurezza contrattuale e stabilità economica; e riguardo al rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro ha rappresentato un passaggio importante, migliorare la flessibilità organizzativa, anche intervenendo sui modelli di business delle imprese ed investire sui fronti della formazione professionale partendo dalla scuola».

Yurt Vodka: la vodka del Kazakistan arriva in Italia

08 aprile 2025 | Redazione

Dalle steppe del Kazakistan ai cocktail bar italiani: Yurt Vodka arriva sul mercato tricolore, portando con sé una fusione di tradizione e innovazione e un invito alla condivisione e alla scoperta di...

I nuovi rituali della birra secondo Heineken

04 agosto 2026 | Redazione

Con oltre 6 milioni di ettolitri prodotti ogni anno — circa una bottiglia di birra su tre consumata in Italia — il Gruppo mette a disposizione del canale Horeca un ecosistema di brand complementari, pensati per presidiare occasioni, target e bisogni diversi

Notizie correlate

Ceres lager lancia "Bar Paradiso". Il bar sotto casa diventa la vera meta dell'estate

31 luglio 2026 | Redazione

La prima campagna di comunicazione nazionale dedicata alla nuova arrivata della famiglia Ceres ribalta il concetto stesso di viaggio e normalizza il non partire ad agosto

Cigierre e World4all formano oltre 4.500 professionisti della ristorazione all'accoglienza inclusiva

30 luglio 2026 | Redazione

Il gruppo che gestisce marchi come Old Wild West, Pizzikotto e Smashie avvia un programma di formazione strutturato per i propri dipendenti in oltre 340 ristoranti

Campari Group: il primo semestre si chiude con vendite a +2,7% e utile netto rettificato a +4,7%

30 luglio 2026 | Redazione

I primi sei mesi del 2026 vedono un miglioramento delle vendite e dei margini. In questo contesto il Gruppo ha continuato a conseguire una significativa sovraperformance in termini di sell-out e ad aumentare le quote di mercato rispetto al settore degli spirit sui brand prioritari

Roma Bar Show 2026, appuntamento alla Nuvola il 14 e il 15 settembre 


29 luglio 2026 | Redazione

L'evento riunirà centinaia tra espositori e buyer, provenienti da oltre 30 Paesi. In primo piano l'Academy, un'opportunità unica per entrare nei migliori cocktail bar del mondo senza lasciare Roma

Abbonati al magazine

Mixer Magazine 388 - Luglio/Agosto 2026
07 2026

Mixer magazine ispira da 40 anni professionisti e imprenditori di nuova generazione nel mondo del fuori casa

Vuoi avere molto, molto di più? Registrati gratuitamente per avere accesso alle funzionalità avanzate
Registrati