Cosa riserverà il 2024 nel campo della ristorazione? Quali saranno gli ingredienti e i trend principali dell'anno nuovo? Qualche risposta la offre TheFork che ha indagato nello scenario italiano e internazionale, mettendo a fuoco quattro possibili macro tendenze.
VIVA IL VINTAGE
Si registra un ritorno a esperienze culinarie nostalgiche, e ciò incoraggia a riunirsi intorno a una cucina sincera, sentita e umile. Tornano in voga le locande e le grandi tavolate che favoriscono la conversazione. Contestualmente riappaiono le tecniche di cottura a fuoco vivo e ingredienti come il lievito madre, i burri aromatizzati con erbe, fiori e peperoncini e il pesce in scatola come le sardine, le aringhe e gli sgombri.
AGRITURISMO E VIAGGI ENOGASTRONOMICI
Si sta via via affermando una cucina più vicina alla natura, che funge quasi da terapia, insieme a comfort e relax. Per trovarla talvolta bisogna affrontare viaggi veri e propri alla scoperta di piatti, ingredienti locali e tecniche dimenticate. Essenziale, in tal senso, è l'agriturismo col suo mix basato su natura, ospitalità e buon cibo.
SOSTENIBILITA' E CIRCOLARITA'
Diventa una tendenza anche ridurre al minimo l'impatto ambientale, promuovere la sostenibilità e sostenere una dieta sana: si cerca quindi la circolarità, dall'approvvigionamento all'installazione. Il vecchio adagio delle nonne “non si butta via niente” appare dunque più contemporaneo che mai, con cucina che parte da ingredienti stagionali e a km 0 e piatti a base di ingredienti biologici certificati o provenienti da piccoli produttori che lavorano in modo naturale e in agricoltura consapevole.
BIZZARRIE GLOBALIZZANTI
In crescente ascesa in Europa risultano il pollo fritto e i waffle, l'intramontabile pizza, il peperoncino e le salse, sia quelle nostrane che le estere dai sapori esotici. Dai Paesi asiatici giungono infine tecniche come lo Yubiki (per il sushi) e pietanze come il Tteokbokki, una sorta di gnocchi di riso made in Corea.
GREEN E CIRCOLARITÀ
Diventa una tendenza anche ridurre al minimo l'impatto ambientale, promuovere la sostenibilità e sostenere una dieta sana: si cerca quindi la circolarità, dall'approvvigionamento all'installazione. Il vecchio adagio delle nonne “non si butta via niente” appare dunque più contemporaneo che mai, con cucina che parte da ingredienti stagionali e a km 0 e piatti a base di ingredienti biologici certificati o provenienti da piccoli produttori che lavorano in modo naturale e in agricoltura consapevole.
BIZZARRIE GLOBALIZZANTI
In crescente ascesa in Europa risultano il pollo fritto e i waffle, l'intramontabile pizza, il peperoncino e le salse, sia quelle nostrane che le estere dai sapori esotici. Dai Paesi asiatici giungono infine tecniche come lo Yubiki (per il sushi) e pietanze come il Tteokbokki, una sorta di gnocchi di riso made in Corea.