AAA Cercasi personale, il titolare del Ribot di Milano: “È il tempo libero il vero valore, più dei soldi”

Sembra non arrestarsi la “fuga di dipendenti” dalla ristorazione italiana, compresa quella della «Grande Milano», così come proprio in questi giorni è stato ribadito dall’Osservatorio sul mercato del...

Condividi l'articolo

Sembra non arrestarsi la “fuga di dipendenti” dalla ristorazione italiana, compresa quella della «Grande Milano», così come proprio in questi giorni è stato ribadito dall’Osservatorio sul mercato del lavoro della Città metropolitana, secondo cui manca almeno il 30% dei lavoratori nel settore. A esporsi, questa volta, è il titolare dello storico locale milanese Ribot, Niccolò Frediani, sempre al Corriere della Sera

Per Frediani la difficoltà di reperimento del personale non è causata solo dalla questione salari. “Tra i camerieri si va da 1.200 euro netti fino a oltre 2mila per chi ha responsabilità sugli altri. In cucina da 1.400 a 2.300 euro e per i lavapiatti da 1.300 a 1.600, sempre per 14 mensilità ed esclusi i festivi, per 48-50 ore settimanali – spiega – La permanenza media è di sei-sette anni, ma il punto non sono soltanto i soldi, contano anche altre cose”.

Ciò che oggi conta sempre di più, infatti, è l’ormai noto work life balance. Il titolare del Ribot racconta che i suoi dipendenti hanno tutti due sere libere da dedicare alla famiglia. “Ho capito che, a un certo punto, piuttosto che più soldi in busta paga, le persone desiderano avere più tempo per le loro vite, quello è il vero valore, che va oltre i 100 o anche 400 euro in più: e allora ci siamo organizzati per far sì che tutti quanti possano trascorrere due sere consecutive con i propri familiari”, conclude Frediani.

Sembra non arrestarsi la “fuga di dipendenti” dalla ristorazione italiana, compresa quella della grande Milano, così come proprio in questi giorni è stato ribadito dall’Osservatorio sul mercato del lavoro della Città metropolitana, secondo cui manca almeno il 30% dei lavoratori nel settore.
A esporsi, questa volta, è il titolare dello storico locale milanese Ribot, Niccolò Frediani, sempre al Corriere della Sera.
Per Frediani la difficoltà di reperimento del personale non è causata solo dalla questione salari. “Tra i camerieri si va da 1.200 euro netti fino a oltre 2 mila per chi ha responsabilità sugli altri, in cucina da 1.400 a 2.300 e per i lavapiatti da 1.300 a 1.600, sempre per 14 mensilità ed esclusi i festivi, per 48-50 ore settimanali – spiega – La permanenza media è di 6-7 anni, ma il punto non sono soltanto i soldi, contano anche altre cose”.
Ciò che oggi conta sempre di più, infatti, è l’ormai noto work life balance. “Ho capito che, a un certo punto, piuttosto che più soldi in busta paga, le persone desiderano avere più tempo per le loro vite, quello è il vero valore, più dei 100 o anche 400 euro in più: e allora ci siamo organizzati per far sì che tutti quanti possano trascorrere due sere di fila con le proprie famiglie”, conclude Frediani.

Un prosecco Doc per brindare al (quasi sicuro) scudetto del Napoli

27 aprile 2023 | Redazione

Solo l’aritmetica separa il Napoli dal terzo scudetto della sua storia, che è il frutto di un’inossidabile determinazione agonistica. Per celebrare questo importante traguardo Bottega S.p.A. e la Soci...

17 agosto - 22 agosto 09:30 - 17:30 | Verona , Evento diffuso

ll passaporto mondiale del caffè fa tappa a Verona: al via il corso d'élite Q Grader

05 giugno 2026 | Redazione

Arriva a Verona, dal 17 al 22 agosto, la sessione d'esame e formazione Q Grader, l'ambita certificazione internazionale che opera come un vero e proprio "passaporto professionale" per chiunque lavori nella filiera del caffè di alta qualità.

Notizie correlate

Vincenzo Dascanio apre a Noto il suo quinto Cafe e inaugura il ristorante Da Vincenzo

05 giugno 2026 | Redazione

Apre a Noto il Vincenzo Dascanio Cafe, nuovo capitolo dell'espansione del brand in Sicilia dopo l'inaugurazione del Vincenzo Dascanio Cafe di Taormina, avvenuta lo scorso marzo.

Quando un cocktail ispira una ricetta. Il Risotto al mojito con bottarga di chef Stefano Masanti

03 giugno 2026 | Redazione

Cucina e Mixology, Mixology e Cucina. Due volti della stessa medaglia, ormai, in un panorama dell'ospitalità dove i confini di un tempo si confondono sempre di più dando vita a contaminazioni inaspettate.

Carte D’Or Professional presenta “La Carta dei Dolci” firmata dal Pastry Chef Tommaso Foglia

22 maggio 2026 | Redazione

Supportare i professionisti della ristorazione e della pasticceria con strumenti concreti e soluzioni di qualità: nasce con questo obiettivo “La Carta dei Dolci”

VICO Pizza&Bistrot apre a Capri (con la mixology di Manuel Paolini)

21 maggio 2026 | Redazione

VICO, la pizzeria che a Roma a due passi dal Pantheon è stata definita “la pizzeria più bella del mondo”, sbarca sull’isola più bella del mondo: Capri.

Abbiamo provato la linea Bakery di Pastificio Bacchini a Tuttofood 2026

20 maggio 2026 | Redazione

A Tuttofood 2026 abbiamo assaggiato pancake, blinis e crêpes pensati per hotel, brunch, catering e ristorazione contemporanea. Una mossa che porta il gruppo oltre la pasta fresca surgelata. E noi eravamo lì

Abbonati al magazine

Mixer Magazine 386 - Maggio 2026
05 2026

Mixer magazine ispira da 40 anni professionisti e imprenditori di nuova generazione nel mondo del fuori casa.

Vuoi avere molto, molto di più? Registrati gratuitamente per avere accesso alle funzionalità avanzate
Registrati