Pranzo: focus su offerta e servizio

La quiete prima della tempesta è durata poco. Il pranzo aveva da poco esaurito la coda di una lunghissima crisi, che aveva colpito in particolare le occasioni di consumo funzionali, tornando a fare re...

Condividi l'articolo

La quiete prima della tempesta è durata poco. Il pranzo aveva da poco esaurito la coda di una lunghissima crisi, che aveva colpito in particolare le occasioni di consumo funzionali, tornando a fare registrare valori in crescita, quando la primavera del 2020 ha imposto una nuova, pesante prova: il lockdown ha impattato in modo deciso sul pasto di metà giornata, anche se – e qui sta la buona notizia – in misura meno drammatica rispetto a quanto fatto segnare da altre categorie. L’appuntamento di mezzogiorno è infatti riuscito a evitare una serrata totale, principalmente grazie all’apporto di due voci. «La prima – spiega Matteo Figura, responsabile Foodservice NPD in Italia – è quella del food delivery, che ha potuto continuare a operare anche nel trimestre di chiusura, assicurando una seppure parziale compensazione degli introiti venuti a mancare dal core business. La seconda rimanda invece alla rete dei punti di ristoro autostradali, cui è stato consentito di proseguire l’attività anche nei mesi di marzo, aprile e maggio».

PRIMI, DI NOME E DI FATTO
I primi piatti consolidano la vetta delle preferenze alimentari tra i prodotti consumati durante il pranzo. Nel periodo in analisi (luglio 2019 – giugno 2020) pasta, riso e affini sono stati scelti da quasi tre italiani su 10 nella pausa di metà giornata, con un valore in crescita rispetto al 27% registrato nell’omologo periodo precedente.


NUOVI CONCORRENTI

I numeri non lasciano comunque spazio a facili ottimismi: tra luglio 2019 e giugno 2020 il pranzo ha lasciato sul terreno oltre il 15% in termini di visite e più del 18% sotto il profilo della spesa. Il che, tradotto in altri termini, significa una riduzione dello scontrino medio. Un’indicazione in linea peraltro anche con un altro dato: la contrazione dell’incidenza del full service, ovvero del canale che corrisponde alla ristorazione tradizionale, oggi assestata al 31,6%, e la contestuale crescita del quick service, ovvero il canale rappresentato da bar, tavole fredde e tavole calde, il cui peso supera attualmente il 64%. Una tendenza che conferma come il pranzo leggero sia preferito al classico menu offerto dal servizio completo. Anche la formula “veloce” però deve fare i conti – e non solo metaforicamente – con un inaspettato concorrente. “Si sta facendo strada – avverte Figura – un fenomeno nuovo: la progressiva contaminazione tra la categoria del pranzo e quella dello snacking. In buona sostanza, in linea con un crescente trend di limitazione della componente del menu, sempre più spesso il pasto del mezzogiorno viene sostituito da un semplice spuntino”. Come dire, insomma, meglio un tramezzino, magari da consumare on the go, rispetto a un piatto di pasta, da gustare seduti.

CAMBIO DI PASSO
Nel percepito del consumatore il pranzo sembra dunque perdere appeal. Gettando tuttavia lo sguardo oltre l’ostacolo di questa pandemia, le basi per poter di nuovo crescere non mancano. “Sono fiducioso nelle capacità di ripresa di questo momento di consumo – afferma Figura –, anche se molto probabilmente il ricorso allo smart working, che si configura sempre più strutturale e non episodico, modificherà la geografia degli incassi finora conosciuta. È lecito attendersi infatti che i locali legati al mondo lavorativo saranno più penalizzati, mentre al contrario nuove opportunità potrebbero aprirsi per quelli di prossimità”. La scommessa riguarda insomma il cambiamento in atto nella società. E in questa prospettiva, dovranno essere ripensati offerte e soprattutto servizi, secondo nuove formule. “Credo siano maturi i tempi per modalità di fast casual ibride – sottolinea Figura –: potrebbe rivelarsi efficace non fermarsi al solo orizzonte del panino o a quello del primo piatto, ma prevedere format in grado di coniugare le due anime, offrendo, per esempio, soluzioni di pasta take away”.

Gli Approfondimenti di "Momenti di Consumo 2020"

Up & Down dettati dal Covid

Per la colazione una parola d’ordine: innovazione

Snack: contaminazioni di genere

L’happy hour ritrova slancio

Dopo cena: regolamentazione e responsabilità

L’happy hour ritrova slancio

15 gennaio 2021 | Redazione

Non tutti i mali vengono per nuocere, recita un noto proverbio che sembra ben descrivere quanto stia vivendo l’aperitivo in questi mesi. Dopo una fase di declino, l’appuntamento che precede la cena pa...

Norbert Niederkofler, a fine anno si chiude il suo percorso da Horto

19 ottobre 2026 | Redazione

Il 31 dicembre 2026 si concluderà la collaborazione dello chef tristellato Norbert Niederkofler, che ha accompagnato Horto nei suoi primi quattro anni, contribuendo in modo significativo alla costruzione della sua identità e alla sua crescita.

Notizie correlate

San Benedetto e Locali Storici d’Italia di nuovo insieme per l'ospitalità italiana

19 ottobre 2026 | Redazione

La collaborazione tra l'azienda e l'associazione prosegue nel segno della cultura dell'accoglienza e della tutela delle eccellenze nel fuori casa

Nuovo investitore per Baladin Spa: chiuso un round di finanziamento da 16,4 milioni

15 ottobre 2026 | Redazione

In programma, tra le altre cose, l’ampliamento della rete retail con l’apertura di 6 location, tra cui due nuovi luoghi iconici nei prossimi mesi a Milano e a Roma

Inclusione e software gestionali: la case history del Bar BIP a Milano

14 ottobre 2026 | Redazione

@ iSi, tool sviluppato da 4D Sistemi Informatici in due versioni, per la gestione della cassa e per la gestione delle comande, è stato adottato da quattro mesi dal Bar Bip dove lo staff comprende 11 persone con disabilità

Come la tavola italiana cambia forma: più occasioni fuori casa, ma crescono i "piccoli pasti"

13 ottobre 2026 | Redazione

Secono l'indagine della Fondazione Birra Moretti, quando si pranza o si cena fuori dalle mura domestiche (soprattutto in pausa pranzo), oltre 6 italiani su 10 scelgono una sola portata, mentre solo il 17% ordina le classiche tre portate

Arriva Guéridon, vodcast di FIPE che racconta alla Gen Z il lavoro nella ristorazione

13 ottobre 2026 | Redazione

Dal 13 ottobre sull’App FIPE e sulle piattaforme streaming un viaggio in voce e video tra storie d'impresa e percorsi di formazione con i protagonisti del settore

Abbonati al magazine

Mixer Magazine 390 - Ottobre 2026
10 2026

Primi. E poi?

Vuoi avere molto, molto di più? Registrati gratuitamente per avere accesso alle funzionalità avanzate
Registrati