Firenze e il profumo condividono una storia antica. È nella città rinascimentale delle spezierie, delle essenze e delle preparazioni aromatiche che la cultura olfattiva trova uno dei suoi terreni più fertili, arrivando dalle botteghe alle corti. Una storia alla quale è legata anche Caterina de’ Medici, che nel 1533 lasciò Firenze per sposare il futuro re di Francia Enrico II portando con sé usi, conoscenze e consuetudini della corte fiorentina, comprese quelle legate alle essenze e alla profumeria.
Un legame che, quasi cinque secoli dopo, continua a trovare a Firenze una delle sue espressioni più importanti. Dall’11 al 13 settembre la Stazione Leopolda ospita infatti la 24ª edizione di Pitti Fragranze, il salone di Pitti Immagine dedicato alla profumeria artistica internazionale e allo skincare indipendente: oltre 260 i brand presenti quest’anno, circa il 75% dei quali provenienti dall’estero.
Ma durante i giorni della manifestazione il profumo esce anche dalla Leopolda e attraversa la città. Ed è qui che la faccenda diventa particolarmente interessante per chi lavora dietro il bancone.
Il punto di contatto fra profumeria e mixology, del resto, è tutt’altro che forzato. Botaniche, erbe, spezie, agrumi, fiori, estrazioni e distillazioni appartengono a entrambi i mondi, così come il ruolo fondamentale dell’olfatto nella costruzione e nella percezione dell’esperienza. Non stupisce quindi che intorno a Pitti Fragranze si sia sviluppato un calendario di appuntamenti che porta il profumo nel bicchiere e nel piatto, mettendo in dialogo fragranze, spirits, miscelazione e gastronomia.
11 settembre: Silent Pool alle Serre Torrigiani
Si parte venerdì 11 settembre alle Serre Torrigiani con la Silent Pool Experience, un appuntamento dedicato alla scoperta del gin inglese attraverso un percorso tra gusto, olfatto e miscelazione.
L’evento sarà articolato in due momenti. Alle 17 una masterclass su invito guidata dal Brand Ambassador Antonio Franzese accompagnerà gli ospiti alla scoperta del perfect serve di Silent Pool e delle sue botaniche liquide, invitandoli anche a creare il proprio personale aroma garnish.
Dalle 19 si passa invece alla guest shift con Nico Scotto, bartender toscano del Six Senses di Londra, che lavorerà insieme al team delle Serre Torrigiani guidato da Lapo Scacciati.
In carta, un viaggio attraverso le diverse referenze della gamma Silent Pool, interpretate in una selezione di cocktail pensati per metterne in evidenza caratteristiche e profilo aromatico. Un incontro che riporta simbolicamente a Firenze un bartender toscano oggi attivo a Londra e che usa il gin come terreno di confronto fra botaniche, profumo e miscelazione.
AquaFlor, India e botaniche: l’incontro con Jin Jiji
Anche AquaFlor, maison di profumeria artistica legata all’artigianato e alla cultura olfattiva fiorentina, partecipa al programma diffuso con la presentazione di Bharat Sandal e Chandana, due nuove fragranze ispirate all’India, alle sue tradizioni e alla sua dimensione spirituale.
La presentazione sarà accompagnata da un’installazione multimediale realizzata in collaborazione con Istituto Marangoni Firenze, attraverso un percorso che coinvolge profumi, immagini e suoni.
Ad avvicinare ulteriormente l’esperienza al mondo degli spirits sarà Jin Jiji India Dry Gin, prodotto ai piedi dell’Himalaya utilizzando, tra le botaniche, ginepro raccolto a mano e tulsi, varietà locale di basilico legata alla tradizione ayurvedica. In questo caso il punto d’incontro è la materia prima stessa: la botanica diventa elemento comune alla costruzione di una fragranza e alla definizione del profilo aromatico di un distillato.
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12 settembre: Distilleria Elettrico incontra la Insolita Trattoria
Sabato 12 settembre l’olfatto entra invece nell’aperitivo della Insolita Trattoria, nella nuova sede di piazza Santa Felicita. Il bar manager Riccardo Di Rocco utilizzerà i liquori e i distillati della Distilleria Elettrico, realtà livornese di Fabio Elettrico e Piercristian Elettrico, per creare una serie di drink ad alta componente aromatica, accompagnati dagli appetizer dello chef Lorenzo Crescioli.
Il pairing tra miscelazione e cucina giocherà anche sulla componente visiva e olfattiva del servizio. Tra le preparazioni previste, un drink reso fluorescente con l’utilizzo di lampade UV, un altro servito attraverso un effetto capace di generare vapore e profumo e, ancora, un cocktail la cui guarnizione commestibile riprodurrà il classico cartoncino tester utilizzato in profumeria.
Il profumo, insomma, non sarà semplicemente una caratteristica del drink, ma entrerà direttamente nella sua presentazione e nel modo in cui viene percepito prima dell’assaggio.
14 settembre: il fuori salone di Nello porta il profumo a tavola
La Stazione Leopolda chiuderà le porte domenica 13 settembre, ma il percorso olfattivo proseguirà idealmente anche il giorno successivo. Lunedì 14 settembre sarà infatti il Ristorante Nello a raccogliere il testimone con una cena speciale negli spazi di Innocenti Wines, in via del Proconsolo 16R: una sorta di fuori salone conclusivo dedicato interamente all’olfatto. Aromi, spezie, erbe e fermentazioni guideranno gli ospiti ancora prima dell’assaggio, esplorando il rapporto tra memoria, profumo e gusto. Tra i piatti protagonisti della serata ci sarà “Il Peposo va in Oriente”, rilettura del classico toscano con manzo, pepe, fagioli toscanelli e tahina.
A firmare il percorso saranno gli chef Federico Migliori e Chiara Zanetti, che porteranno fuori dalle mura del ristorante di San Casciano in Val di Pesa la loro idea di fine dining come esperienza multisensoriale. A creare un ulteriore collegamento con il mondo del bar sarà la collaborazione con Fragrantia della Distilleria Bordiga, linea di tinture aromatiche artigianali sviluppate per la mixology e la cucina.
13 settembre: Hampden Estate si scopre con il naso da AquaFlor
Domenica 13 settembre il percorso torna nel cuore della profumeria fiorentina, all’interno dello storico palazzo quattrocentesco di Borgo Santa Croce che ospita AquaFlor – Atelier di Alta Profumeria. Qui Ilaria Legato, progettista olfattiva, insieme a Daniele Biondi, Export Manager di La Maison & Velier, guideranno un ristretto gruppo di giornalisti in un percorso immersivo dedicato alla scoperta di Trelawny, la contea della Giamaica dove nasce Hampden Estate.
Il workshop, ideato da Ilaria Legato e Daniele Biondi, trasforma la degustazione in un’esperienza sinestetica nella quale l’olfatto diventa il principale strumento di esplorazione.
Tre le stazioni sensoriali, dedicate rispettivamente a Hampden Estate OWH 8 Years, Hampden 1753 e Hampden Estate 15 Years. Attraverso suoni, colori, profumi e memoria, i partecipanti saranno accompagnati alla scoperta dell’identità della storica distilleria giamaicana, andando oltre la lettura esclusivamente tecnica del rum. Un approccio particolarmente interessante proprio nel caso di Hampden Estate, dove il patrimonio aromatico rappresenta uno degli elementi centrali dell’identità dei rum della distilleria: qui il naso smette di essere soltanto uno degli strumenti della degustazione e diventa il punto di partenza dell’intera esperienza.
Dal naso al bicchiere
A unire appuntamenti apparentemente molto diversi c’è un principio semplice: ciò che beviamo comincia a essere percepito molto prima di arrivare al palato. Vale per un gin, il cui profilo nasce dall’equilibrio delle botaniche. Vale per un rum, dove fermentazione e componente aromatica sono parte fondamentale dell’identità. E vale naturalmente per un cocktail, nel quale profumo, temperatura, texture, garnish e servizio contribuiscono alla percezione complessiva tanto quanto la ricetta.
Profumeria e mixology lavorano quindi con strumenti differenti, ma spesso partono da materie prime e meccanismi sensoriali sorprendentemente vicini e durante Pitti Fragranze Firenze sembra il posto giusto per ricordarlo: per qualche giorno il profumo non resta soltanto sulla pelle. Passa dall’alambicco, arriva dietro il bancone e finisce nel bicchiere.