PiùCinque Competition 2025, la finalissima il 18 e 19 giugno nelle Marche

Manca poco orami alla finale nazionale della PiùCinque Competition 2025, che si terrà il 18 e 19 giugno tra Mondavio e Senigallia, promossa dal brand Gin PiùCinque. Dalle 46 candidature raccolte da tu...

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Manca poco orami alla finale nazionale della PiùCinque Competition 2025, che si terrà il 18 e 19 giugno tra Mondavio e Senigallia, promossa dal brand Gin PiùCinque. Dalle 46 candidature raccolte da tutto il territorio nazionale, sono stati selezionati 5 bartender professionisti che presenteranno la propria personale reinterpretazione di due grandi classici della miscelazione contemporanea: Gin Tonic e Gimlet.

Le ricette finaliste ispirate dal tema “Support your local tradition” rappresentano un invito esplicito a riscoprire e tramandare le proprie radici: tradizioni di famiglia, rituali locali, memorie sensoriali. Una narrazione liquida che prenderà forma davanti a una giuria tecnica di alto profilo, all’interno di un programma ricco di contenuti e momenti di confronto tra professionisti del settore.

I FINALISTI: STORIE LIQUIDE, VISIONI AUTENTICHE

Da una semplice domanda – “Cosa vuoi raccontare con il tuo drink?” – è nata una competizione che ha visto 46 iscritti da tutta Italia, tra cui sono stati scelti i cinque bartender finalisti. Ad attenderli non soltanto una sfida, ma un’occasione concreta di crescita: il vincitore volerà in una delle tre capitali mondiali della miscelazione – Dubai, New York o Hong Kong – per una guest night internazionale, con viaggio, ospitalità e supporto professionale interamente organizzati dal brand.

Alla base delle ricette finaliste c'è Gin PiùCinque. Prodotto in Italia con metodo discontinuo e distillazione a bagnomaria, è un gin ultra secco, ottenuto da dieci botaniche perfettamente bilanciate, con bergamotto e salvia al centro. Ad utilizzarlo sono stati i cinque professionisti della miscelazione arrivati all'atto conclusivo della competizione.

Matteo Calcagno – COGO, Drink Food & Burger, Cogoleto (GE)
 con il suo drink Essenza Genovese
. Un Gin Tonic delicato e identitario, tra rosolio, radice di liquirizia e petali di rosa. Una   memoria familiare liquida, ambientata tra Busalla e Arenzano.

Federica Di Lella – Puntosette, Torino
 Drink con il suo cocktail Sa mexina de s’ogu. Un Gimlet spirituale e profondo, ispirato ai riti di guarigione femminile della tradizione sarda. Mirto, piante officinali e saperi ancestrali.

Asia Abballe – MAG La Pusterla, Milano. Il drink è Radici Amare. Cicoria, alici, aceto e olio all’aglio. Un Gimlet nato da un piatto popolare romano, trasformato in omaggio all’infanzia e alla cucina tramandata per gesti.

Daniele De Angelis – Intrugli, Ascoli Piceno
 Drink: Fruttato-Acido-SAPORITO
Un Gimlet costruito come una conserva: bucce di passion fruit, foglie di limone, raspi di pomodoro, fragole, caffè. Un approccio sostenibile, affettivo, poetico.

Christian Costantino – Marina del Nettuno Lounge Bar, Messina. Drink: Briscola in Cinque (e Più)
Un Gin Tonic ironico e sorprendente, con fichi d’India, pomodoro e bitter al pesce spada. Il dopocena siciliano reinterpretato con leggerezza e profondità.

IL PROGRAMMA DELLA DUE GIORNI

Il 18 giugno, i finalisti si ritroveranno a Mondavio, per un momento pensato non solo come preparazione tecnica alla gara, ma come occasione di scambio, confronto e relax. Un contesto informale per conoscere i tutor (Francesco Bonazzi, Nicolas Di Maria, Umberto Oliva, Antonio Tittoni e Leonardo Scorza) condividere esperienze, fare squadra e trasformare la competizione in relazione. Il programma includerà anche una masterclass con Giulia Caffiero, juice maker e Restaurant Manager del ristorante tre Stelle Michelin Geranium di Copenaghen, dedicata al tema del juice pairing: una nuova visione dell’abbinamento a tavola, basata su succhi naturali, equilibrio sensoriale e sostenibilità. Un approccio che ripensa le bevande come strumenti gastronomici, capaci di dialogare con il cibo e ampliare l’esperienza anche oltre l’alcol.

Il giorno seguente, il 19 giugno, i finalisti si sposteranno allo Scalo Tecnico di Senigallia, per affrontare le tre prove ufficiali che decreteranno il vincitore. A valutarli, una giuria composta da professionisti del settore, selezionati per competenza, visione e sensibilità. Cinque sguardi diversi, capaci di cogliere tanto l’armonia di un gusto quanto la coerenza di una narrazione: Luca Bruni, bartender e campione italiano della Diageo World Class 2024; Giulia Castellucci, bartender e imprenditrice, socia fondatrice di Rem, Dude e Led Dragon; Giuseppe Camuncoli, fumettista di fama internazionale (Marvel, DC Comics), autore e appassionato di spirits; Miriam De Nicolò, giornalista e direttrice di Snob Magazine; Paolo Gori, chef e ambasciatore delle tradizioni gastronomiche toscane.

La valutazione avverrà su tre prove distinte, ognuna pensata per mettere in luce diversi aspetti della professionalità e della creatività dei concorrenti. Prova 1 – Signature Drink: il proprio cocktail d’autore, da presentare e raccontare alla giuria. Sette drink, cinque giudici, dieci minuti. Precisione, tecnica e significato faranno la differenza. Prova 2 – Speed Challenge:
cinque drink classici, ordinati in simultanea. Ogni finalista potrà scartare una comanda o consultare la ricetta (con penalità). In questa prova conteranno velocità, memoria, pulizia e sangue freddo. Prova 3 – Mystery Box (Duello a due)
: una sfida finale riservata ai due migliori punteggi. Ingredienti ignoti, rivelati solo sul momento. Nessuna preparazione, nessun supporto: solo intuito, stile e capacità di visione sotto pressione.

Dalle 22:30, lo Scalo Tecnico aprirà le porte al pubblico per celebrare insieme la chiusura della Competition. 

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