Parte la Chianti Classico Revolution

In occasione della Chianti Classico Collection, l’anteprima delle annate 2012, 2011 e della Riserva 2010 del Chianti Classico di scena alla Stazione Leopolda a Firenze dl 18 al 20 febbraio, il Consorz...

Condividi l'articolo

In occasione della Chianti Classico Collection, l’anteprima delle annate 2012, 2011 e della Riserva 2010 del Chianti Classico di scena alla Stazione Leopolda a Firenze dl 18 al 20 febbraio, il Consorzio identificato dal marchio del “Gallo nero” illustrerà i termini di quella che viene già definita la Chianti Classico revolution. Si tratta di un vero e proprio riassetto complessivo della denominazione modellato all’insegna dell’innalzamento qualitativo e della competitività. I punti fondamentali dell’operazione vanno dalla realizzazione di un restyling dello storico marchio del Gallo Nero all’introduzione di un nuovo vino al vertice della piramide qualitativa (che affiancherà le tipologie annata e riserva) delle etichette prodotte dalla denominazione; dalla valorizzazione della tipologia Riserva (che vale il 40% del fatturato della denominazione) che sarà tale solo se il produttore dichiarerà la destinazione del prodotto al momento della richiesta di idoneità, alla scomparsa del cosiddetto “atto a divenire” nella movimentazione del vino sfuso, che potrà essere commercializzato solo se certificato come Chianti Classico (cioè soltanto dopo che la commissione d’assaggio lo ha certificato come tale).

Quanto al restyling del logo, affidato allo studio italiano di strategic design Robilant & Associati, «È una novità a cui lavoriamo da tempo, per rinvigorire e modernizzare il nostro marchio, che diventa più “fiero” – spiega Sergio Zingarelli, presidente del Consorzio Vino Chianti Classico – anche in un’ottica di strategia sul Gallo Nero che è cambiata nel tempo: nato come sigillo di qualità, oggi è un simbolo di appartenenza alla denominazione per il vino e al territorio per le aziende. Per questo uscirà dalla fascetta di stato per posizionarsi con dimensioni decisamente più visibili sul collo della bottiglia o in etichetta. Sarà sempre più il centro della nostra comunicazione, come segno che ci distingue e rende unica l’immagine del Chianti Classico».

Il Chianti Classico, che nel mondo del vino può essere a ragione definito come un vero e proprio “distretto”, può contare su numeri da “grande impresa”: fatturato stimabile in oltre 500 milioni di euro, valore della produzione vinicola imbottigliata di 360 milioni di euro, valore complessivo della produzione olivicola pari a 10 milioni di euro.

Il 2012 si è chiuso con il segno più per il Chianti Classico, grazie a un confortante +10% nelle vendite sul 2011, grazie soprattutto alle esportazioni, che hanno raggiunto la quota dell’80%, analogamente a quanto è accaduto in tutti i principali territori a vocazione vitivinicola italiani. Un trend positivo che si consolida dopo una crescita appena rallentata nel 2011 (+4% sul 2010). Stati Uniti, Germania e Canada si confermano, nell’ordine, i mercati di riferimento del Gallo Nero.

Segnali contrastanti provengono invece dal mercato italiano, dove le etichette a marchio Gallo Nero possiedono ancora una quota non secondaria (24% nel 2010, 22% nel 2011 e 20% nel 2012) ma, evidentemente la denominazione risente del rallentamento dei consumi interni (ormai ben al di sotto della soglia “psicologica” dei 40 litri procapite).

La produzione di vino Chianti Classico ha raggiunto nel 2012 i 235.000 ettolitri, registrando un -16% rispetto allo scorso anno. I soci del Consorzio Vino Chianti Classico sono 560, di cui 365 sono imbottigliatori.

Il gusto dell’anniversario per i 125 anni di Pago

15 febbraio 2013 | Redazione

Senza la natura, Pago non esisterebbe. Questo è ciò che meglio esprime e contraddistingue da 125 anni i prodotti del marchio premium dei succhi di frutta: l’avere come unico ingrediente la natura, sen...

Italpepe entra nel registro dei Marchi Storici di Interesse Nazionale

21 luglio 2026 | Redazione

L'azienda ha ottenuto il riconoscimento del Ministero delle Imprese e del Made in Italy confermando il valore di un percorso che da oltre cinquant'anni coniuga tradizione, qualità e innovazione.

Notizie correlate

Italpepe entra nel registro dei Marchi Storici di Interesse Nazionale

21 luglio 2026 | Redazione

L'azienda ha ottenuto il riconoscimento del Ministero delle Imprese e del Made in Italy confermando il valore di un percorso che da oltre cinquant'anni coniuga tradizione, qualità e innovazione.

Panfé: il fatturato cresce del +20%. Obiettivo 40 store entro il 2027

20 luglio 2026 | Redazione

L’obiettivo strategico è arrivare a 100 punti vendita, consolidando il posizionamento dell'azienda come realtà innovativa nel mercato italiano della panificazione e della caffetteria

Osservatorio Restworld: nella ristorazione stipendi medi da 1.700 euro al mese

16 luglio 2026 | Redazione

Il nuovo Bollettino dell'Osservatorio sul mercato del lavoro horeca è costruito sull'analisi di oltre 6.100 offerte di lavoro pubblicate fino a giugno 2026

Pinsami Survey 2026: il consumo fuori casa in crescita del 6%

16 luglio 2026 | Redazione

Dall’aperitivo condiviso alla proposta premium per la cena, fino alle formule lunch e al delivery, la pinsa consente di ampliare l’offerta mantenendo elevata flessibilità operativa

Gelato e caffè, passioni da valorizzare e condividere

15 luglio 2026 | Emanuela Balestrino

Gelatiere di grande competenza e talento, Antonio Cappadonia, ha dedicato la sua vita al gelato, alla sua cultura e alla divulgazione dei suoi valori. Con il blend bio Naturae di Morettino ne ha fatto un gusto top nelle sue gelaterie a Palermo

Abbonati al magazine

Mixer Magazine 388 - Luglio/Agosto 2026
07 2026

Mixer magazine ispira da 40 anni professionisti e imprenditori di nuova generazione nel mondo del fuori casa

Vuoi avere molto, molto di più? Registrati gratuitamente per avere accesso alle funzionalità avanzate
Registrati