La Fondazione Parma UNESCO Creative City of Gastronomy ha promosso fortemente la candidatura della cucina italiana, a bene immateriale UNESCO, perché il made in Italy gastronomico possa rientrare a far parte del palmarès delle eccellenze accanto a Parma, già città UNESCO dal dicembre 2015.
Undici realtà rappresentative delle eccellenze della Parma Food Valley hanno un obiettivo comune da perseguire: la tutela e la diffusione della conoscenza dei prodotti che hanno fatto la storia di un luogo che da sempre è votato alla produzione e allo sviluppo dell’agroalimentare.
Undici realtà rappresentative delle eccellenze della Parma Food Valley che hanno un obiettivo comune da perseguire: la tutela e la diffusione della conoscenza dei prodotti che hanno fatto la storia di un luogo che da sempre è votato alla produzione e allo sviluppo dell’agroalimentare.
I PARTNER DELLA FONDAZIONE
La Fondazione Parma UNESCO Creative City of Gastronomy conta tra i suoi partner istituzionali il Comune di Parma, l'Unione Parmense degli Industriali, la Camera di Commercio di Parma, l'Università di Parma per le collaborazioni di natura scientifica e orientate alla didattica, e ancora Fiere di Parma.
Porta avanti le sue attività con il sostegno di Parma Alimentare, dei Consorzi di Tutela del Parmigiano Reggiano DOP e del Prosciutto di Parma DOP e da aziende alimentari come Barilla, Mutti, Rodolfi Mansueto, Oro Rosso, Parmalat, Le Alici a Parma (che racchiude le realtà di Delicius, Rizzoli Emanuelli e Zarotti).
Inoltre si avvale della collaborazione del Consorzio Parma Quality Restaurants, e ALMA - La Scuola Internazionale di Cucina Italiana, centro di formazione di eccellenza mondiale per gli operatori della ristorazione di qualità.
La mission della fondazione è raccontata sul sito della Parma Food Valley, il nuovo portale costantemente aggiornato che non vuole essere solo un contenitore di informazioni ma una vera e propria rete di scambi per gli utenti che sono accompagnati alla scoperta della Fondazione, dei suoi partner e delle loro tante storie.
La conferenza stampa di ieri è stata aperta dall’intervento del Sindaco di Parma, Michele Guerra: "La cultura della terra, del lavoro e del cibo è da secoli al centro dell’identità e del patrimonio della nostra città. Grazie ai nostri prodotti, Parma è celebre in tutto il mondo, da un lato dobbiamo porre l’attenzione alla tutela del territorio e alla promozione dei suoi prodotti, dall’altra parte dobbiamo aprirci al mondo e dialogare con le altre culture, mettendo insieme quella che è la nostra tradizione culinaria e quella che è l’arte degli chef, chef di Parma ma anche gli chef che arrivano nella città ducale che si confrontano e si mettono alla prova con le tradizioni enogastronomiche del nostro territorio".
LA CENA DEI MILLE
Tra gli eventi clou che da anni vengono organizzati dalla Fondazione, a inizio settembre si riconferma la Cena dei Mille, un evento unico che dà appuntamento a 1.000 persone per sedersi intorno a un tavolo di circa 400 metri da piazza Garibaldi a Strada della Repubblica.
Il 5 settembre sono quindi attesi due chef pluristellati, Enrico Bartolini, che si è guadagnato ben 12 stelle Michelin, e Riccardo Monco che si occuperà del dessert.