La vita notturna parigina negli ultimi tempi è nel mirino delle forze dell'ordine. I gestori che tengono aperto oltre le due di notte costantemente sono schedati dalla polizia attraverso un questionario che definisce il locale stesso "cattivo", "mediocre" o "senza segni particolari". I sindacati nazionali sono già sul piede di guerra. Patrick Malvaes, presidente del Sndll, dice che il formulario e la terminologia utilizzata rimandano "all'epoca delle case chiuse" e a una visione "retrograda" dei night.
Malvaes dice di difendere l'onore del mestiere che rappresenta e si chiede: ''Con che diritto la prefettura si permette di emettere giudizi di valore sui liberi cittadini? Su che criteri si basa?". Le opzioni effettivamente si limitano a tre sole categorie. Parigi nel contempo sembra pullulare di ogni tipo di operatore della notte, dai pr sino alle hostess, da ballerine a dj e tantissimo altro. "Siamo al limite della legalità", conclude Malvaes.
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