Pane e cultura. I più famosi bar sullo schermo (Seconda parte)

Nella prima parte di questa carrellata sui bar nel cinema e nella tv avevamo parlato di tre bar italiani, del grande e del piccolo schermo, concludendo poi con una visita al mitico Arnold’s di Happy D...

Condividi l'articolo

Nella prima parte di questa carrellata sui bar nel cinema e nella tv avevamo parlato di tre bar italiani, del grande e del piccolo schermo, concludendo poi con una visita al mitico Arnold’s di Happy Days. Restiamo ora fra i telefilm americani ma spostiamoci verso tempi un po’ più recenti rievocando il Peach Pit, cioè il punto di ritrovo dei protagonisti di Beverly Hills, la serie americana che ha fatto impazzire i ragazzini di tutto il mondo negli anni Novanta. Cambia l’epoca (sia quella di realizzazione, sia quella di ambientazione), ma anche in questo caso, come in Happy Days, molte delle vicende ruotano intorno a un bar (che comunque è di stile retro!) con il gestore Nat Bussicchio che interagisce paternamente con Luke Perry e soci. Il locale esisteva davvero, anche se non si trovava a Beverly Hills ma nella non lontana Pasadena.

Più o meno negli stessi anni (per la precisione nel 1988), usciva un film americano intitolato Cocktail, il cui protagonista era interpretato da un Tom Cruise allora in piena ascesa. Cruise interpreta Brian Flanagan, un giovane che dopo varie esperienze di vita accetta un lavoro come barman in un locale di New York. Flanagan inventa un nuovo cocktail e raggiunge presto il successo, diventando uno dei barman acrobatici più famosi della città. In questo caso il bar non fa solo da fondale, ma è il mondo attorno a cui ruota la vicenda. E di bar ce ne sono ben tre: quello che vede l’ascesa di Cruise, quello giamaicano dove si trasferisce dopo aver litigato con il suo socio e quello, di nuovo a New York, che Flanagan alla fine apre, coronando il suo sogno.Moes

Per concludere questa lista di bar più o meno immaginari, ne citiamo due che fanno parte di famose serie di cartoni animati. Il primo è il Krusty Krab, il fast food in cui lavora Spongebob, la spugna protagonista dell’omonima serie. Spongebob è addetto alla preparazione dei Krabby Patty, gli hamburger che sono il piatto forte del locale gestito da Mr Krab, l’avaro granchio titolare del locale. Fra ritmi frenetici e tanto humour paradossale, che costituisce la cifra stilistica di questo cartone, si rischia di dimenticare l’assurdità numero uno, e cioè che il Krusty Krab, come tutti gli altri luoghi della serie, si trova sul fondo del mare!

Il secondo bar a cartoni animati è la Moe’s Tavern (in Italiano Bar Boh) dei Simpson, un luogo così sgraziato e trascurato da non avere nemmeno un vero nome. Qui Homer si ferma volentieri a bere birra o a sfogarsi con gli amici, in particolare l’ubriacone Barney, che sembra vivere lì dentro. Fra le “prelibatezze” della casa, delle uova sode in salamoia che hanno tutta l’aria di essere lì da sempre. Il titolare, Boh, appare scostante, violento, retrogrado, e tende a fregare i suoi stessi clienti affezionati. Ma sono diverse le scene della serie in cui affiora la sua vera natura di persona tenera, romantica e dal cuore d’oro!

PANE E CULTURA

Una rubrica di Giuliano Pavone

A chi dice che con la cultura non si mangia rispondiamo proponendo settimanalmente un’esperienza che mette in relazione in modo profittevole e innovativo il mondo della cultura e dello spettacolo da un lato e quello del pubblico esercizio dall’altro. Format, eventi, libri e personaggi per cibare il corpo e la mente.

Pane e cultura. I più famosi bar sullo schermo (Prima parte)

Todd Terry protagonista al Flava Beach

01 giugno 2016 | Redazione

Il noto dj e producer Todd Terry made in Usa, tra i pionieri della house music, guest star, sabato 4 giugno, del nuovo appuntamento firmato Club Hit. Carismatico, innovatore, coinvolgente, autentico,...

I nuovi rituali della birra secondo Heineken

04 agosto 2026 | Redazione

Con oltre 6 milioni di ettolitri prodotti ogni anno — circa una bottiglia di birra su tre consumata in Italia — il Gruppo mette a disposizione del canale Horeca un ecosistema di brand complementari, pensati per presidiare occasioni, target e bisogni diversi

Notizie correlate

Ceres lager lancia "Bar Paradiso". Il bar sotto casa diventa la vera meta dell'estate

31 luglio 2026 | Redazione

La prima campagna di comunicazione nazionale dedicata alla nuova arrivata della famiglia Ceres ribalta il concetto stesso di viaggio e normalizza il non partire ad agosto

Cigierre e World4all formano oltre 4.500 professionisti della ristorazione all'accoglienza inclusiva

30 luglio 2026 | Redazione

Il gruppo che gestisce marchi come Old Wild West, Pizzikotto e Smashie avvia un programma di formazione strutturato per i propri dipendenti in oltre 340 ristoranti

Campari Group: il primo semestre si chiude con vendite a +2,7% e utile netto rettificato a +4,7%

30 luglio 2026 | Redazione

I primi sei mesi del 2026 vedono un miglioramento delle vendite e dei margini. In questo contesto il Gruppo ha continuato a conseguire una significativa sovraperformance in termini di sell-out e ad aumentare le quote di mercato rispetto al settore degli spirit sui brand prioritari

Roma Bar Show 2026, appuntamento alla Nuvola il 14 e il 15 settembre 


29 luglio 2026 | Redazione

L'evento riunirà centinaia tra espositori e buyer, provenienti da oltre 30 Paesi. In primo piano l'Academy, un'opportunità unica per entrare nei migliori cocktail bar del mondo senza lasciare Roma

Abbonati al magazine

Mixer Magazine 388 - Luglio/Agosto 2026
07 2026

Mixer magazine ispira da 40 anni professionisti e imprenditori di nuova generazione nel mondo del fuori casa

Vuoi avere molto, molto di più? Registrati gratuitamente per avere accesso alle funzionalità avanzate
Registrati