Palazzi, Cocoricò: "O si cambia o ce ne andiamo"

Marco Palazzi, amministratore delegato della discoteca Cocoricò, in una nota postata sulla pagina di Facebook, minaccia di andarsene dall'Italia, trascinandosi dietro il marchio della celebre discotec...

Condividi l'articolo

Marco Palazzi, amministratore delegato della discoteca Cocoricò, in una nota postata sulla pagina di Facebook, minaccia di andarsene dall'Italia, trascinandosi dietro il marchio della celebre discoteca di Riccione.

"Più di 25 anni fa mio padre ha costruito la discoteca Cocoricò in un terreno sulle colline di Riccione", spiega Palazzi. "Al posto del soffitto una piramide di vetro che ne diventerà il simbolo in tutto il mondo. A fine degli anni '90 mio padre fece diventare il Cocoricò la discoteca n.7 al mondo, espressione ed orgoglio della riviera romagnola riconosciuta ovunque per la sua ospitalità oltre che per i magnifici luoghi di questa terra magica. La mia famiglia vive a Riccione ed investe nel territorio da più di 100 anni. Quando nel 2001 dopo una lunga malattia mio padre ci ha lasciati, ho rilevato l’azienda di famiglia e sin da subito ho avuto un sogno:riportarla li, solo dove mio padre era riuscito, tra le prime discoteche al mondo".

Prosegue Palazzi: "Quando ho conosciuto Fabrizio de Meis gli ho proposto di diventare mio socio, era un manager italiano tra i più importanti all’estero con esperienze in America, Spagna, Germania, Grecia, Svizzera. Lui ha investito personalmente sul nostro territorio in quella che reputa la più importante impresa della sua vita da imprenditore. Insieme abbiamo lavorato per portare il Cocoricò nel mondo negli anni 2000,gli anni di internet, della tecnologia. Insieme abbiamo coronato qualche anno dopo il sogno mio e della mia famiglia: il Cocoricò 18esima discoteca nel mondo. Tuttavia oggi mi trovo a lanciare un grido d’allarme e disperazione: o cambiano le leggi o sarò costretto a mettere le ruote al Cocoricò, smontare la Piramide e portarla via dall’Italia. Si sta chiudendo una stagione drammatica che ha colpito duramente il nostro settore e che non ha certamente risparmiato le nostre attività. Garantire gli standard qualitativi e i livelli occupazionali è stata un'impresa a dir poco complessa. Ma abbiamo resistito. Ora i numerosi episodi sanzionatori che si sono succeduti soprattutto in questi ultimi tempi ci fanno intendere che esiste un problema. E qui ci tengo a chiarire una cosa: non è mai esistito un problema con le forze dell’ordine, Prefettura, Polizia, Carabinieri, ecc.. o con l’Amministrazione comunale. Forze dell’ordine verso le quali - e voglio sottolinearlo- nutriamo assoluto rispetto. Come uomini, come cittadini responsabili e poi come imprenditori abbiamo sempre collaborato con loro per debellare ogni forma di criminalità: non possiamo certo ritenere ingiusto che le Forze dell’Ordine applichino le leggi dello Stato ed ogni forma di ricorso non va vista come una mancanza di rispetto nelle istituzioni ma un disperato tentativo di tutelare la sopravvivenza della nostra azienda di fronte a leggi secondo noi inadeguate . Oggi abbiamo subito l’ennesima sanzione come da regio decreto del 1934, una legge di 80 anni fa. Francamente in queste condizioni operare è diventato difficile se non impossibile, la programmazione artistica e gli investimenti sono un rischio permanente, sono anni che riceviamo proposte da Ibiza e da altri Paesi e le abbiamo sempre rifiutate. Amo la mia terra, amiamo il nostro Paese ma così per noi è diventato impossibile lavorare e se le cose non cambieranno saremo costretti ad emigrare all’estero. Rivolgo un appello alle istituzioni, soprattutto a chi ha la responsabilità delle leggi di questo Paese e, in primis, al premier Matteo Renzi: o le leggi di questo Paese cambiano verso o il Cocoricò cambia Paese".

Reisenplatz lancia “Casual Friday”: ogni settimana una meta in promozione

09 settembre 2014 | Redazione

Il venerdì conviene, eccome. E soprattutto serve alle adv per ottimizzare le vendite. Reisenplatz, che quest’estate grazie al passaparola degli agenti di viaggi ha superato le 70 mila room nights vend...

I nuovi rituali della birra secondo Heineken

04 agosto 2026 | Redazione

Con oltre 6 milioni di ettolitri prodotti ogni anno — circa una bottiglia di birra su tre consumata in Italia — il Gruppo mette a disposizione del canale Horeca un ecosistema di brand complementari, pensati per presidiare occasioni, target e bisogni diversi

Notizie correlate

Ceres lager lancia "Bar Paradiso". Il bar sotto casa diventa la vera meta dell'estate

31 luglio 2026 | Redazione

La prima campagna di comunicazione nazionale dedicata alla nuova arrivata della famiglia Ceres ribalta il concetto stesso di viaggio e normalizza il non partire ad agosto

Cigierre e World4all formano oltre 4.500 professionisti della ristorazione all'accoglienza inclusiva

30 luglio 2026 | Redazione

Il gruppo che gestisce marchi come Old Wild West, Pizzikotto e Smashie avvia un programma di formazione strutturato per i propri dipendenti in oltre 340 ristoranti

Campari Group: il primo semestre si chiude con vendite a +2,7% e utile netto rettificato a +4,7%

30 luglio 2026 | Redazione

I primi sei mesi del 2026 vedono un miglioramento delle vendite e dei margini. In questo contesto il Gruppo ha continuato a conseguire una significativa sovraperformance in termini di sell-out e ad aumentare le quote di mercato rispetto al settore degli spirit sui brand prioritari

Roma Bar Show 2026, appuntamento alla Nuvola il 14 e il 15 settembre 


29 luglio 2026 | Redazione

L'evento riunirà centinaia tra espositori e buyer, provenienti da oltre 30 Paesi. In primo piano l'Academy, un'opportunità unica per entrare nei migliori cocktail bar del mondo senza lasciare Roma

Abbonati al magazine

Mixer Magazine 388 - Luglio/Agosto 2026
07 2026

Mixer magazine ispira da 40 anni professionisti e imprenditori di nuova generazione nel mondo del fuori casa

Vuoi avere molto, molto di più? Registrati gratuitamente per avere accesso alle funzionalità avanzate
Registrati