Nuove generazioni di torrefattori

Il mondo del caffè italiano è caratterizzato, così come altri settori della nostra economia, dalla forte presenza di imprese familiari. Un fenomeno che prescinde dalle dimensioni delle aziende, arriva...

Condividi l'articolo

Il mondo del caffè italiano è caratterizzato, così come altri settori della nostra economia, dalla forte presenza di imprese familiari. Un fenomeno che prescinde dalle dimensioni delle aziende, arrivando a interessare anche quelle che si sono dotate di un impianto manageriale ma che comunque vedono la proprietà ancora nelle mani di un nucleo famigliare più o meno allargato. Su queste pagine ho già scritto del momento storico che stiamo vivendo: nell’arco di pochi anni stiamo assistendo all’entrata sul campo di gioco, e in ruoli rilevanti, della nuova generazione. Una comunità di giovani cresciuti nelle torrefazioni e che hanno quindi ben presente il valore di quanto la famiglia ha costruito. Figli e figlie però anche di una cultura ad alto tasso di globalizzazione e quindi sensibili alle tendenze internazionali e aperti alle contaminazioni.

UNA VISIONE COMMERCIALE
Qualcosa di molto simile sta avvenendo in Brasile ed è naturalmente un fenomeno che ci interesserà in modo profondo. Nel paese sudamericano il ricambio generazionale sta riguardando il mondo della coltivazione del caffè e, nello specifico, le famiglie proprietarie delle aziende agricole. Sovente queste hanno vissuto il caffè verde come un prodotto destinato all’esportazione. Gli imprenditori brasiliani hanno quindi generalmente avuto una visione prettamente commerciale, delegando spesso gli aspetti agronomici a consulenti esterni. Ora i figli e le figlie di quegli imprenditori stanno sviluppando un rapporto diverso con il caffè. Conoscono bene il valore dell’esportazione ma vogliono avere un ruolo più incisivo nella filiera. Alla visione commerciale desiderano affiancare una maggiore comprensione e a una migliore gestione del caffè per avere in definitiva un pieno controllo del prodotto. Alla luce di questo obiettivo, la formazione assume ai loro occhi un’importanza strategica. Inoltre sono animati dalla volontà di accorciare la filiera il più possibile, preferendo il direct trade all’intermediazione.

PRODOTTI PRONTO PER IL CONSUMO
In questo contesto la tostatura e la miscela stanno assumendo un ruolo sempre più rilevante sul mercato brasiliano. A una recente gara tra giovani torrefattori a cui abbiamo collaborato durante la Semana Internacional do Cafè di Belo Horizonte hanno partecipato ben 42 professionisti da tutto il Brasile con un’età media di appena 28 anni. Per la nuova generazione di produttori, l’attrattiva della miscela sta nella sua natura di prodotto finito e pronto per il consumo, che permette quindi un profitto maggiore rispetto alla sola vendita del caffè crudo, fortemente in balia di un mercato speculativo. Noto quindi un forte parallelismo tra quanto sta accadendo nelle torrefazioni italiane di cui ho riferito all’inizio e l’evoluzione delle aziende agricole brasiliane. Un filo rosso che unisce le nuove generazioni in Italia e in Brasile, entrambe allineate ai valori della famiglia eppure tutte e due impegnate nel coltivare l’innovazione. Il collante di questa evoluzione in entrambi i casi è proprio la formazione.


L’autore è direttore generale dell'Istituto Espresso Italiano (IEI) e consigliere dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè (IIAC)

Nastro Azzurro, compagna ideale per il clima italiano

16 marzo 2020 | Redazione

Nastro Azzurro è la birra Premium Italiana più bevuta al mondo. Nata nel 1963 per accompagnare la cucina tipica mediterranea e pensata per essere la compagna ideale per il clima italiano, è una birra...

Vinolok e Università di Udine: perchè la chiusura è un elemento chiave nell’evoluzione del vino

04 settembre 2026 | Redazione

Uno studio quinquennale condotto in collaborazione con l’Università di Udine conferma le prestazioni sensoriali dei tappi Vinolok dopo 36 mesi in bottiglia

Notizie correlate

Vinolok e Università di Udine: perchè la chiusura è un elemento chiave nell’evoluzione del vino

04 settembre 2026 | Redazione

Uno studio quinquennale condotto in collaborazione con l’Università di Udine conferma le prestazioni sensoriali dei tappi Vinolok dopo 36 mesi in bottiglia

Eureka tra le eccellenze del Made in Italy con un francobollo speciale del MIMIT

04 settembre 2026 | Redazione

Conti Valerio Srl, storico produttore fiorentino di macinacaffè con il marchio Eureka, protagonista al Ministero delle Imprese e del Made in Italy insieme a Birra Forst, Ferrero, Oro Saiwa, Patatine San Carlo e Saquella Caffè. Il riconoscimento arriva nell'anno del milionesimo macinacaffè della linea Mignon.

KFC Italy e Piteco insieme per centralizzare pagamenti e incassi digitali

03 settembre 2026 | Redazione

Il progetto punta a trasformare l’attuale struttura operativa in un motore di controllo finanziario centralizzato, capace di accompagnare le 30 nuove aperture previste per l’anno

Gruppo Valenza: Domenico Di Clemente è il nuovo Executive Pastry Chef

02 settembre 2026 | Redazione

Di Clemente porta nel Gruppo che comprende Caffè Gilli, Paszkowski Caffè-concerto, Giacosa e Move On oltre venticinque anni di esperienza maturata tra alta pasticceria, cioccolateria, gelateria e hotellerie di lusso

Partesa: appuntamento a Vinòforum dal 7 al 13 settembre

31 agosto 2026 | Redazione

A Piazza di Siena, nella cornice di Villa Borghese, Partesa sarà protagonista con un team di specialisti a disposizione degli operatori horeca e con una selezione di cantine partner e delle loro eccellenze per un viaggio nell’Italia del vino dedicato a professionisti e appassionati

Abbonati al magazine

Mixer Magazine 388 - Luglio/Agosto 2026
07 2026

Mixer magazine ispira da 40 anni professionisti e imprenditori di nuova generazione nel mondo del fuori casa

Vuoi avere molto, molto di più? Registrati gratuitamente per avere accesso alle funzionalità avanzate
Registrati