Club Med: Bonomi non si arrende e rilancia

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Never ending story. La battaglia per il controllo del Club Med continua a colpi di rilanci. La palla era nel campo della Global Resorts di Andrea Bonomi, e il finanziare milanese non ha tremato, rilanciando a 24 euro. Ovvero un 2,1% in più dell'ultima offerta della cordata rivale capitanata dai cinesi di Fosun, che avevano coinvolto nella scalata il partner brasiliano Nelson Tanure (leggi: Il Risiko sul Club Med si riaccende con il rilancio di Fosun).   Un rilancio, il terzo, come per i rivali di Fosun, che migliora di oltre 14 punti percentuali la prima offerta di opa.
Bonomi ha informato il mercato dell'ennesimo rilancio con una conferenza stampa tenutasi a Parigi, proprio nel giorno, una mera curiosità immaginiamo, dell'inaugurazione del nuovo Club Med di Val Thorens (Leggi: Debutta il Club Med Val Thorens Sensations, il resort più alto d’Europa). Ora sul piatto ballano ben 915 milioni di euro, "cifra interamente finanziata con mezzi propri" sottolinea Bonomi, grazie anche ai partner che il finanziere milanese ha coinvolto, come il fondo statunitense Kkr, il miliardario-albergatore Sol Kerzner e, soprattutto, Serge Trigano, il figlio del fondatore di Club Mediterranée, ex amministratore delegato della società e oggi alla guida della catena di boutique hotel (4 in Francia e uno a Istanbul) Mama Shelter, disegnati da Philip Starck.
Bonomi prevede 150 milioni di investimenti supplementari con un focus sulla Francia e sull'Europa,  rispetto ai piani del management, con l'appoggio del presidente del Club Med, Henri Giscard d'Estaing, che, invece sposterebbero l'asse della crescita del Med in Cina. La prima opa lanciata 19 mesi fa vedeva infatti i cinesi di Fosun insieme ai francesi di Ardian, ma poi quest'ultimi si sono un po' defilati, lasciando il comando delle operazioni alla società asiatica.

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