La tensione provata da Mattia Pastori prima di affrontare la finale di World Class Italia era palpabile. Già primo classificato tra i quattro finalisti, camminava senza sosta dietro le quinte, sguardo concentrato e attenzione rivolta solo sulla ricetta che avrebbe dovuto proporre a breve, ideata sulla base degli ingredienti contenuti nella Mistery Box. Favorito sulla carta, ha di fatto vinto l’edizione italiana 2016 della World Class firmata Diageo che lo porterà a Miami per la finalissima. Il suo cocktail inventato per l'occasione? Il Take a break in Milano (composto da 4cl jinzu, 3cl bitter Rossi d'angera, 2cl di porto ruby, 2cl sherbet arancia e cranberry, scorza d'arancia spruzzata).

Medaglia d’argento a Nicola Ruggiero (con un ottimo cocktail a base di vodka e orzata), bronzo per Mirko Turconi e quarto classificato Matteo Di Ienno. Come sapete, la competition è nata nel 2009 per volontà di Diageo, ed è organizzata in Italia solo dal 2011. E nel corso degli anni crescono non solo le adesioni ma pure la preparazione dei barman. Silvia Rota, PR manager di Diageo, commenta: “Ormai è un trend in atto: il barman si sta affermando come figura professionale in Italia, mentre all’estero da anni è decisamente più riconosciuto. I nostri bartender hanno una ottima reputazione e sono richiesti ovunque. Penso per esempio a Londra, dove molti dei barman più famosi sono italiani, apprezzati per la preparazione e la creatività”.
Uno sguardo al settore distillati.
Per quanto riguarda il mondo degli spirits afferma: “Dopo il boom del gin, ora stabile, ci aspettiamo una crescita di whisky, di tequila e di mezcal”. A proposito di tendenze, dice: “Il nuovo trend è il food pairing”. Sulla stessa linea è il Senior Ambassador di Diageo Franco Gasparri, che ha visto crescere la competizione anno dopo anno. E che ricorda: "La preparazione di World Class dura quasi un anno, da ottobre a maggio: si tratta di un evento importante e complesso cui oggi partecipano 58 Paesi nel mondo. Ma il numero è destinato a crescere".