Marketing, il menu del ristorante, il tuo biglietto da visita

La parola menu è comparsa per la prima volta nella lingua francese nel lontano 1761 e indicava la lista delle vivande servite in un pranzo alla corte di un sovrano o di un grande nobile. Oggi, come af...

Condividi l'articolo

La parola menu è comparsa per la prima volta nella lingua francese nel lontano 1761 e indicava la lista delle vivande servite in un pranzo alla corte di un sovrano o di un grande nobile. Oggi, come affermo nel mio libro “Strategie di vendita per un ristorante di successo”, il menù deve accrescere anche la cosiddetta guest check, ossia la voglia di provare da parte del cliente, diventando, così, una specifica e importante leva di marketing delle aziende ristorative. Durante i miei corsi di Restaurant Management, uno degli argomenti “protagonisti” è il Menu Engineering. Attraverso un percorso molto pragmatico, “erudisco” il progettista, o meglio l’ingegnere del menù, a comprendere come rendersi responsabile attivo nell’influenzare positivamente il comportamento e le scelte del cliente. Creare il “giusto” menù per il proprio locale, innanzitutto presupporrà adattarlo alla realtà e alle esigenze della propria “tipologia ristorativa” in cui si opera. Pertanto, occorrerà chiedersi a che tipo di clientela ci si rivolga, cosa si desidera “proporre” come propria immagine e a quale prezzo. È importante che il menù non sia visto come una “legge inderogabile”, come uno schema rigido; per diventare una buona leva commerciale è necessario sia duttile e proattivo alle esigenze aziendali. Inoltre, da alcune indagini condotte da società specializzate nell’analizzare gli “orientamenti” dei consumatori, risultano una serie di “codici” comportamentali abbastanza comuni a tutti noi, ravvisabili nell’approccio al menu di un ristorante. Proviamo a citarne qualcuno. È provato che il simbolo della moneta accanto ai piatti funzioni da deterrente per chi sia in procinto di scegliere una vivanda (meglio quindi ometterlo), così come il formato stesso della carta (se di grandi dimensioni può sembrare che i piatti siano più costosi) o la grafica troppo preziosa. Un menù ben comunicativo, che evochi continuità e corrispondenza con la filosofia e l’immagine del locale, indubbiamente diventera un ottimo strumento di vendita. Inoltre, mi piace ricordare che oggi chi vende e serve cibo e bevande lo fa offrendo emozioni e il menù, quale fondamentale elemento di contatto che l’azienda ristorativa ha con il proprio cliente, non potrà esimersi da questa specifica comunicazione”.

Paola Imparato è un Hospitality Business Developer e il core della sua attività è la formazione manageriale per le aziende del mondo Ho.Re. Ca. Vive e lavora fra Napoli e Bologna e vanta un’ampia esperienza come organizzatrice e docente di corsi di Food and Beverage Management, di Restaurant Marketing, di Motivazione del Personale Stagionale e di Conduzione Profittevole di una StartUp.

Chi fosse interessato a contattare l’autore può farlo scrivendo a:

www.ppuntoimparato.it

www.thefoodandbeverage.it

www.aprire-un-ristorante.it

Prima colazione: la rivincita delle donne

19 settembre 2016 | Redazione

Il cambio di approccio verso la colazione, con una maggiore attenzione alle sue valenze nutrizionali, è il risultato dei cambiamenti avvenuti nella società italiana. In 30 anni i comportamenti e gli s...

17 agosto - 22 agosto 09:30 - 17:30 | Verona , Evento diffuso

ll passaporto mondiale del caffè fa tappa a Verona: al via il corso d'élite Q Grader

05 giugno 2026 | Redazione

Arriva a Verona, dal 17 al 22 agosto, la sessione d'esame e formazione Q Grader, l'ambita certificazione internazionale che opera come un vero e proprio "passaporto professionale" per chiunque lavori nella filiera del caffè di alta qualità.

Notizie correlate

Tecnoinox Srl, Riccardo Giacomini nuovo amministratore delegato dell'azienda di famiglia

05 giugno 2026 | Redazione

Rinnovamento nel segno della tradizione familiare e della valorizzazione del talento interno ai vertici di Tecnoinox Srl.

Il Food Trailer di Fabbri 1905 al servizio dei professionisti horeca

05 giugno 2026 | Redazione

Parchi cittadini, eventi all’aperto, fiere, sagre, turisti in giro per le città: l’estate è la stagione delle opportunità per i professionisti dell’horecadesiderosi di ampliare il proprio business.

Ichnusa, arte sarda e murales d'autore al centro della nuova campagna per l'ambiente

04 giugno 2026 | Redazione

Lo sguardo contrariato di una donna, di un fenicottero, di un polpo: sono i simboli della natura e del territorio sardo a ribellarsi contro l’abbandono del vetro e a quei gesti di incuria e superficialità che “fanno male” all’isola.

Assobibe: 6 italiani su 10 scelgono bevande analcoliche con poche calorie o zero zuccheri

29 maggio 2026 | Redazione

Per gli italiani le bevande analcoliche possono essere consumate all’interno di una dieta bilanciata.

Ristorazione: la Gen Z tra chi spende di più in Europa. Ma in arrivo una contrazione dei consumi

29 maggio 2026 | Redazione

Il settore della ristorazione tradizionale è caratterizzato da una base consumatori ampia e stabile e mantiene un ruolo distintivo nel panorama del comparto per la sua capacità di attraversare tutte le fasce di età.

Abbonati al magazine

Mixer Magazine 386 - Maggio 2026
05 2026

Mixer magazine ispira da 40 anni professionisti e imprenditori di nuova generazione nel mondo del fuori casa.

Vuoi avere molto, molto di più? Registrati gratuitamente per avere accesso alle funzionalità avanzate
Registrati