Gli italiani non hanno dubbi: bocciano mamme e mogli e per salvare la qualità dei prodotti Made in Italy e gustare le ricette di una volta vanno dalle nonne.
Lo rivela uno studio promosso dal Polli Cooking Lab - l’Osservatorio sulle tendenze alimentari dell’omonima azienda toscana - in occasione del Cibus, condotto mediante metodologia WOA (Web Opinion Analysis) su circa 1.200 italiani tra i 20 e i 55 anni attraverso un monitoraggio online sui principali social network, blog, forum e community per capire qual è il loro rapporto con il cibo Made in Italy.In estrema sintesi, la nonna vince su tutti i fronti: prodotti di qualità (24%), ricette della tradizione (33%) e consapevolezza che da lei “si mangia meglio” (39%) sono per gli italiani i punti di forza della cucina della nonna.
Mamme, mogli e fidanzate, invece, si vedono affibbiare voti insufficienti: non hanno inventiva (36%), non dosano bene i sapori (21%) e utilizzano cibi preconfezionati (23%). Solo la nonna, invece, riesce a far mangiare anche quei prodotti “ostici” come verdure (63%), legumi (56%) e ortaggi (51%). E tra i piatti preferiti trionfano lasagne (61%), polpette (53%) e torte tradizionali (48%). Ma, in generale, cosa cercano i nostri connazionali oggi a tavola? Un italiano su tre (33%) cerca rigorosamente le ricette della tradizione mentre il 24% va alla ricerca di prodotti sani e di qualità. Solo il 17% gradisce sperimentare e il 20% vuole pietanze ricercate ed elaborate. Dove quindi quello che si cerca? Un italiano su due (49%) afferma senza dubbio: dalla nonna.