Locali a misura di famiglia

È tempo di dedicarsi di più ai bambini e alla famiglia. Per allargare la clientela e per avvicinare un numero maggiore di famiglie con figli piccoli. Come? Ecco i suggerimenti di chi gestisce con succ...

Condividi l'articolo

È tempo di dedicarsi di più ai bambini e alla famiglia. Per allargare la clientela e per avvicinare un numero maggiore di famiglie con figli piccoli. Come? Ecco i suggerimenti di chi gestisce con successo un kid-friendly restaurant

Innanzitutto, che cosa desidera la clientela di un family restaurant? «Accortezza e inclinazione nei confronti dei bimbi, che invece troppo spesso sono percepiti come elemento di fastidio, qualità assoluta delle materie prime e prezzi agevolati per i più piccoli» risponde Massimo De Luca, titolare del ristorante 4cento di Milano, nel 2008 pioniere nel proporre brunch per le famiglie con laboratori per i bambini gratuiti fino ai 4 anni (gli adulti pagano 30 euro e i ragazzini, fino ai 10 anni, 15). Sulla stessa linea è Fulvio Castellaro, titolare del Mucca Pazza di Torino, ristorante pizzeria in franchising in procinto di aprire il decimo punto vendita a Roma. «Non basta mettere due casette di plastica in giardino o allestire una sala del locale, per avere successo occorre anche dedicare un menu speciale ai bambini e organizzare delle attività capaci di coinvolgerli». E ancora: «Per attirare le famiglie sono fondamentali servizi per i piccoli come seggioloni e fasciatoi, qualità del cibo e prezzi abbordabili, visto i tempi che corrono», osserva Massimiliano Evangelista, patron del Briciole e Favole di Roma, che propone cene con menù a prezzo fisso a base di pizza, pasta o carne grigliata, rispettivamente a 15, 18 e 20 euro e animazione serale al prezzo di 10 euro a bambino (da giovedì a sabato).

IL MENÙ
E veniamo al menù: che tipo di cucina prediligono i bambini? «Semplice e genuina. Adorano la pasta al pomodoro, il risotto e la pizza Margherita», risponde De Luca. Che avverte: «Essenziale, in ogni caso, è puntare sempre sulla massima qualità delle materie prime: solo così si conquista la fiducia dei genitori e si fidelizzano i clienti».

AREA GIOCHI
Per assicurare un periodo di relax agli adulti, è utile attrezzare l’eventuale giardino con un’area giochi con animatrici specializzate e ricavare nel locale una baby room di almeno una ventina di metri quadri. «Quanto più l’area per i bimbi è grande, meglio è», puntualizza Evangelista.
E se manca lo spazio? Per attirare le famiglie si può ricorrere all’ausilio di una baby sitter che intrattenga i bimbi in un angolo appartato del locale durante le serate più vivaci o la domenica a pranzo. Ovviamente non è la stessa cosa, ma è meglio di niente.

L’ANIMAZIONE
Passiamo quindi all’animazione. Sorriso, gentilezza, predisposizione per i bimbi: ecco le qualità indispensabili per chi vuole lavorare con i più piccoli. Ma come reperire gli animatori? C’è chi si avvale di agenzie specializzate, chi li forma internamente (come nel caso del Mucca Pazza, dove la sala bimbi è sempre presidiata da una o due operatori) e chi invece si occupa della selezione di persona, affidandosi al passaparola delle mamme e alla ricerca diretta nelle scuole. Non esiste una soluzione valida per tutti: la decisione va valutata in funzione della capacità del locale, dell’affluenza media e del tempo a disposizione. Un avvertimento, comunque: «Quando ci si occupa personalmente del tema, per ottenere visibilità e credibilità è essenziale individuare subito dei punti cardinali fissi» suggerisce De Luca. Tenete presente poi che, nella maggioranza dei casi, le attività di ricreazione per i bimbi sono organizzate solo giovedì, venerdì e sabato sera e domenica a pranzo.
Detto questo, quali attività proporre? «Laboratori di disegno, di teatro, di giardinaggio e di cucina. Ma anche quiz e giochi di gruppo», risponde Castellaro. «Nel mio locale ha avuto uno strepitoso successo il laboratorio del verde, ideato per insegnare ai bambini come seminare e far crescere le piantine», aggiunge De Luca. Infine: quanto si spende per l’animazione? Dipende. «Si va dai 40 ai 100 euro al giorno per un animatore di contatto, a seconda se l’impegno richiesto è continuativo od occasionale», risponde Evangelista. Quanto ai laboratori: «Il costo varia tra i 150 e i 200 euro: non poco. Ma li consiglio: permettono di riempire il locale e sul lungo periodo assicurano un beneficio economico», specifica De Luca.

5 minuti con Beppe Scotti,  titolare del Gruppo Ethos Ristoranti

The Global Party

16 ottobre 2013 | Redazione

Novantadue ore di party, per trecentosessanta location esclusive di centoventi città di tutto il mondo trasmesse in diretta web. Questi i numeri di The Global Party, il party di beneficenza più grande...

L'Atlante dei liquori italiani

18 settembre 2026 | Redazione

Il primo volume dell'Atlante dei Liquori Italiani edito da Mixer rappresenta una guida a quella liquoristica italiana che nel corso dei secoli non ha mai voluto darsi un ordine. Lasciando confinata nelle micro-tradizioni regionali una gamma amplissima di prodotti: dai limoncelli ai genepy, dal mirto ai rosoli passando per i bitter aperitivi e mille altre varianti spiritose

Notizie correlate

Rational: in Italia sette professionisti su dieci raccomandano il marchio

18 settembre 2026 | Redazione

La Customer Satisfaction Study 2026 conferma l'elevata fidelizzazione dei clienti RATIONAL in Italia. Qualità dei prodotti, affidabilità e risultati di cottura si confermano i principali fattori che spingono gli operatori del settore a raccomandare il brand.

LumenIA: un milione di euro in licenze gratuite disponibili per la ristorazione italiana

16 settembre 2026 | Redazione

L'iniziativa punta a rendere più accessibili gli strumenti di automazione e intelligenza artificiale alle PMI del settore

KFC Italy e Piteco insieme per centralizzare pagamenti e incassi digitali

03 settembre 2026 | Redazione

Il progetto punta a trasformare l’attuale struttura operativa in un motore di controllo finanziario centralizzato, capace di accompagnare le 30 nuove aperture previste per l’anno

Dojo e Bancomat rafforzano l'offerta dei pagamenti digitali in Italia

23 luglio 2026 | Redazione

Grazie all’accordo, i terminali POS di Doio saranno abilitati ad utilizzare il circuito Bancomat

Facile Noleggiare, come affittare i macchinari professionali per il fuori casa

20 luglio 2026 | Redazione

In un mercato da oltre 100 miliardi di euro, dove più di 324 mila imprese e oltre un quarto delle aziende investe già nell'ammodernamento delle proprie strutture, la nuova competitività passa dalle attrezzature professionali

Abbonati al magazine

Mixer Magazine 389 Supplemento - Menu engineering
09 2026

Mixer magazine ispira da 40 anni professionisti e imprenditori di nuova generazione nel mondo del fuori casa.

Vuoi avere molto, molto di più? Registrati gratuitamente per avere accesso alle funzionalità avanzate
Registrati