Tra associazioni dei consumatori - Codacons, Movimento Difesa del Cittadino e Cittadinanzattiva - hanno presentato un esposto all’Unione Europea contro McDonald's, accusando la catena di ristoranti fast food di comportamento anti-concorrenziale e abuso di posizione dominante sul mercato a causa delle clausole restrittive imposte agli operatori in franchise.
Nel mirino - racconta l’agenzia Reuters - ci sono i contratti in franchise, che durano in media 20 anni, cioè il doppio degli altri contratti del genere, e l'obbligo per i titolari delle licenze di affittare le sedi da McDonald's a tariffe superiori a quelle del mercato e a condizioni che impediscono di passare alla concorrenza. Una pratica, spiegano le associazioni firmatarie della denuncia, che si riverbera direttamente sui prezzi dei prodotti venduti ai consumatori: nei negozi in franchising sono infatti più cari, e di molto.
Se l’accusa venisse confermata, McDonald’s rischierebbe una sanzione massima fino al 10% del fatturato globale, ovvero fino a 9 miliardi di dollari in base ai risultati 2014.
La denuncia segue l’annuncio fatto a dicembre dalla Commissione Europea relativo all’apertura di un'indagine sul trattamento fiscale di McDonald's in Lussemburgo (vedi articolo di Mixerplanet).