Nel mercato fuori casa gli spiriti rappresentano la categoria merceologica con le miglior performance: secondo i dati TradeLab per l’Osservatorio Federvini, nel 2022 i maggiori incrementi delle visite away from home, rispetto all’anno precedente, si sono registrati durante l’aperitivo serale (+38%), nel dopo cena e notte (+35%) e per la cena (+24%), cioè nelle occasioni di consumo dove si concentra la domanda di questa tipologia di bevande alcoliche.
Le performance percentuali maggiori li ottengono gli spiriti lisci (+88% vs 2021), seguiti da cocktail alcolici (+32%) e al terzo posto, quasi a pari merito tra di loro, amari e dopo pasto (+24%).
Su un totale di 2,469 miliardi di consumazioni di bevande alcoliche, che rappresentano il 12% del totale delle consumazioni delle bevande nell’OOH, quelle relative agli spirits sono state 661 milioni. Lo share dei cocktail ammonta a oltre 367 milioni, le performance migliori vengono raggiunte nell’aperitivo serale, seguito dal dopo cena notte.
I cocktail più richiesti nel 2022 sono stati:
1. Spritz Aperol (34% delle consumazioni),
2. Spritz Campari (10%),
3. Gin Tonic (8%),
4. Mojito (4%),
5. Negroni, Americano, Hugo, Gin Lemon e Martini cocktail (3% ciascuno).
Le consumazioni degli amari e dei liquori dolci superano quota 199 milioni e sono concentrate soprattutto durante la cena. Contributi molto positivi derivano anche da dopocena e ape serale, la seconda occasione in particolare, benché non centrale per la categoria, sviluppa un incremento decisamente sopra la media. Infine, gli spiriti lisci, che raggiungono i 95 milioni di consumazioni, di cui 6 su 10 nelle occasioni serali.
Da un punto vista geografico la crescita del consumo di cocktail e amari è concentrata al Nord e al Centro, per spiriti lisci il contributo più rilevante arriva dal Sud e isole.
Inoltre i dati Tradelab rilevano che il 98% dei bar (146.803) trattano gli spirits che contribuiscono per il 13% al fatturato pari a circa 2,6 miliardi di euro. Nei ristoranti (142.120) il 93% somministra spiriti con oltre 200 milioni di consumazioni. Nei ristoranti di fascia alta il 20% dei pranzi e delle cene vengono accompagnati dal consumo di spiriti.