Lo Spritz continua la sua trasformazione da rito italiano a linguaggio europeo del bere contemporaneo. Secondo quanto riportato da The Spirits Business, una nuova ricerca collegata a Martini evidenzia come, in diversi contesti sociali, gli europei oggi preferiscano lo Spritz alla birra. Il dato racconta molto più di una semplice moda. Lo Spritz intercetta infatti alcune delle grandi trasformazioni del consumo contemporaneo: gradazione più moderata, ritualità sociale, bevuta lunga, estetica riconoscibile e forte componente esperienziale. La birra, storicamente associata alla convivialità immediata e popolare, si trova oggi a confrontarsi con cocktail più accessibili, più fotografabili e percepiti come maggiormente “premium”, pur mantenendo una soglia di ingresso relativamente semplice. È anche il segnale definitivo di come la mixology sia uscita dalla nicchia specialistica. Lo Spritz non richiede educazione complessa al consumo, ma offre comunque al cliente la sensazione di partecipare a un’esperienza più evoluta rispetto alla semplice bevuta standardizzata. In fondo è proprio questa la forza del formato: essere aspirazionale senza diventare elitario.