Jim Meehan: “Il nome di un drink deve dirci la sua storia e stile”

Se il nome di Jim Meehan non vi (ancora) un granché, facciamo un ripasso. Bartender e scrittore, è una celebrità nel mondo della mixology. E ha appena pubblicato un nuovo libro, Il Manuale di Jim Meeh...

Condividi l'articolo

Se il nome di Jim Meehan non vi (ancora) un granché, facciamo un ripasso. Bartender e scrittore, è una celebrità nel mondo della mixology. E ha appena pubblicato un nuovo libro, Il Manuale di Jim Meehan.
Un testo interessante, che si concentra sul senso del bartending. Da leggere, insomma.
Edito da Readrink, è ricco di informazioni utili per gli operatori del settore e per gli appassionati di mixolgy, nonché di ricette di classici e originali (100 in totale)
“Spero che il libro incoraggi il dialogo su come si gestisce un locale. Ci sono molti modi per avere successo con un bar: io do il mio punto di vista”, chiarisce a Mixer l’autore.

Che comincia il manuale con la storia dei cocktail in America, dal punch del XVII e XVIII secolo fino ai drink di fine ‘800 che beviamo tutt’ora. E poi prosegue con una serie di approfondimenti dedicati al bar design, alle attrezzature, alle tecniche, al servizio e all’ospitalità. Senza scordare un capitolo sugli ingredienti base, dal vermouth al vino, dalla vodka al rum, fino a mezcal, tequila e pisco. Il tutto tra opinioni, riflessioni e ricordi di oltre 50 dei protagonisti della scena mondiale della mixology. Con un occhio di riguardo anche al menù. E proprio di questo noi di Mixer abbiamo parlato con Jim Meehan in occasione della presentazione del libro al Club Derriere di Roma.

Jim Meehan, quanto è importante il menù per un cocktail bar?
Moltissimo. Oltre all’aspetto estetico, che è fondamentale per impostare lo stile, il menù serve agli ospiti come un programma di sala.

Come creare un menù di successo?
Una carta ben fatta deve includere una selezione di signature annuali, integrati da cocktail stagionali che suscitano interesse dei clienti e dei media. Quanto ai classici, dovrebbero essere realizzati a partire da un’ampia gamma di distillati di base di qualità, essere serviti in bicchieri di ogni foggia ed essere curati in termini di colore e texture.

E quanto conta il nome di un drink?
È un elemento determinante per la fortuna di un cocktail. Il nome del drink va studiato con attenzione, perché deve raccontare una storia e suggerire uno stile. Da quella del suo ideatore (vedi il Negroni) a quella del luogo (è il caso di Bronx e Manhattan). Oppure può rappresentare una promessa: quella di farci sentire meglio (il Penicillin) o più disinvolti (Cosmopolitan), per esempio. E ancora: può ricordare un aneddoto storico.

Valverde è l'acqua ufficiale di Happy Natale Happy Panettone

11 dicembre 2019 | Redazione

Valverde, l’acqua purissima riconosciuta come una delle acque più leggere al mondo, famosa per la sua forma dal raffinato design, nato dalla creatività di Matteo Thun, sarà l’acqua ufficiale dell’even...

Notizie correlate

Classy Cocktails lancia Spicy Tropical Tommy's, il primo ready-to-drink con il nuovo Cointreau Spicy

28 luglio 2026 | Redazione

Patrick Pistolesi firma la ricetta del primo cocktail a base di Cointreau Spicy, la nuova audace variante della storica Maison francese. Un'esplosione di sapori e note piccanti, che debutta come Cocktail Ufficiale della London Padel Week.

Aceto Balsamico di Modena IGP e mixology d’autore: parla Bruno Vanzan

29 giugno 2026 | Redazione

Ogni ricetta è stata pensata dal bartender per esaltare una specifica espressione dell’Aceto Balsamico di Modena IGP

Agavesito Cocktail Experience 2026: pensavo fosse il solito concorso, invece ho assistito alla masterclass più bella della mia vita

13 aprile 2026 | Redazione

Tre tappe, nove finalisti e un'idea precisa di cultura dell’agave: la prima edizione di Agavesito Cocktail Experience si chiude il 13 aprile con la finale nazionale. Al centro non c’è solo una competi...

Florence Cocktail Week torna a Firenze dal 16 al 22 aprile 2026 celebrando il Talento Italiano

26 marzo 2026 | Redazione

Florence Cocktail Week torna a Firenze per celebrare dieci anni dalla sua prima edizione e lo fa celebrando il Talento Italiano, oltre che come sempre per diffondere la cultura del Bere Consapevole e...

Alto Cocktail Festival, dal 23 al 30 maggio torna a Cervia il festival che unisce mixology, cucina e pizza d’autore

23 marzo 2026 | Redazione

Dal 23 al 30 maggio torna a Cervia Alto Cocktail Festival, festival indipendente che unisce mixology, cucina e pizza d’autore. Non un evento con banchi di assaggio, ma una vera esperienza di confronto...

Abbonati al magazine

Mixer Magazine 388 - Luglio/Agosto 2026
07 2026

Mixer magazine ispira da 40 anni professionisti e imprenditori di nuova generazione nel mondo del fuori casa

Vuoi avere molto, molto di più? Registrati gratuitamente per avere accesso alle funzionalità avanzate
Registrati