Istat, brilla la produzione industriale, non ancora i consumi 

La produzione industriale è tornata, e ha superato, i livelli pre-Covid. Arrancano ancora i consumi.   Aprile segna il quinto mese consecutivo di crescita congiunturale e il livello dell’indice destag...

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La produzione industriale è tornata, e ha superato, i livelli pre-Covid. Arrancano ancora i consumi.

 

Aprile segna il quinto mese consecutivo di crescita congiunturale e il livello dell’indice destagionalizzato della produzione industriale supera i livelli prepandemici di febbraio 2020. Tutti i principali settori di attività registrano incrementi su base mensile, tra cui spicca quello osservato per i beni strumentali. In termini tendenziali, l’indice corretto per gli effetti di calendario registra fortissimi incrementi per quasi tutti i settori, dovuti ai livelli produttivi particolarmente bassi dell’aprile dello scorso anno, quando ebbero luogo le maggiori restrizioni all’attività produttiva per il contenimento dell’epidemia di Covid-19. 

Commenta così l’Istat i dati congiunturali appena diffusi con l’indice destagionalizzato della produzione industriale aumentato dell’1,8% rispetto al mese precedente e la media del periodo febbraio-aprile cresciuta dell’1,9% rispetto ai tre mesi precedenti. 

Anche la stessa serie di dati, in forma grafica allegata al comunicato mostra la formazione e il completamento della classica V, segnale che conferma la ripresa in atto. 

Variazioni positive caratterizzano tutti i raggruppamenti principali di industrie: beni strumentali (+3,1%), all’energia (+2,4%), beni intermedi (+1,1%) e, in misura meno rilevante, i beni di consumo (+0,5%).  

Confrontando i dati di aprile 2021 con quelli di un anno prima, particolarmente bassi, si ottengono incrementi straordinariamente ampi: meno pronunciato per l’energia (+14,2%), elevatissimo per i beni strumentali (+119,5%), beni intermedi (+98,1%) e quelli di consumo (+62,2%). Su base tendenziale, solo la produzione di prodotti farmaceutici di base registra un decremento (-3,2%). 

La crescita più ampia caratterizza i settori delle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (+363,2%), della fabbricazione di mezzi di trasporto (+327,3%), delle altre industrie (+160,9%), della fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche (+149,3%) e della metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo (+132,8%). 

Carlo Rienzi, presidente del Codacons ha sottolineato sulle pagine del Sole24ore come la ripresa della produzione industriale italiana sia una buona notizia. Pesa però ancora nel Paese la crisi dei consumi, che registra ad aprile la crescita più bassa tra tutte le voci (+0,5%). 

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