Cala il sipario sul primo semestre di Campari Group, che chiude con vendite nette a 1,512 miliardi di euro, pari al +2,7%. La profittabilità ha beneficiato di fattori favorevoli a livello di margine lordo, quali mix positivo guidato dagli aperitivi e della tempistica di efficienze produttive e benefici derivanti dall’agave nei costi di produzione, nonché del costante contenimento dei costi di struttura.
Al contempo, gli investimenti in pubblicità e promozione (A&P) hanno registrato l’accelerazione prevista, con le attività di brand building a supporto del picco stagionale e della pipeline di innovazione. In questo contesto, il Gruppo ha continuato a conseguire una significativa sovraperformance in termini di sell-out e ad aumentare le quote di mercato rispetto al settore degli spirit sui brand prioritari, sostenuta da un solido avvio della stagione di picco nella maggior parte delle aree geografiche.
• L’EBIT-rettificato è stato pari a €358 milioni, in aumento del +8,5% organicamente e del +1,8% complessivamente. Il margine di EBIT-rettificato è stato pari al 23,7%, con un incremento organico di +130 punti base. L’EBIT è stato pari a €249 milioni, -26,8%.
• L’EBITDA-rettificato è stato pari a €430 milioni, in aumento del +6,5% organicamente e del +0,8% complessivamente. Il margine di EBITDA-rettificato è stato pari al 28,4%. L’EBITDA è stato pari a €322 milioni, -22,7% complessivamente.
• L’utile netto del Gruppo-rettificato è stato pari a €226 milioni, in aumento del +4,7%. L’utile netto del Gruppo è stato pari a €129 milioni, -37.7%.
• Il multiplo di debito finanziario netto rispetto all’EBITDA-rettificato è stato pari a 2,6 volte, rispetto a 3,2 volte al 30 giugno 2025 e a 2,5 volte al 31 dicembre 2025. Nel semestre è stata effettuata una distribuzione di dividendi pari a €120 milioni