Sanpellegrino, tutte le tappe sulla via della sostenibilità

Cura dell'acqua, tutela della biodiversità, logistica sostenibile e ottimizzazione del packaging e dei processi produttivi: quello di Sanpellegrino è un modello di business che mette al centro delle p...

Condividi l'articolo

Cura dell'acqua, tutela della biodiversità, logistica sostenibile e ottimizzazione del packaging e dei processi produttivi: quello di Sanpellegrino è un modello di business che mette al centro delle proprie attività la sostenibilità del pianeta.

«La sostenibilità è da sempre parte integrante della nostra cultura aziendale, promuoviamo un futuro di qualità per le persone, le comunità e la Terra e per questo ci impegniamo a sviluppare progetti capaci di amplificare l’impatto positivo delle nostre attività e di ridurre la nostra impronta ecologica - ha dichiarato Michel Beneventi, amministratore delegato del Gruppo Sanpellegrino –. Per fare ciò coinvolgiamo anche tutti i nostri stakeholder in un percorso di sostenibilità condiviso e questo approccio ci ha consentito di confermare e migliorare le performance dei principali indicatori della gestione responsabile della nostra azienda».

SALVAGUARDIA DELL'ACQUA 

Il Gruppo Sanpellegrino si impegna a gestire la risorsa idrica in modo responsabile e sostenibile per preservarla e renderla disponibile per le generazioni presenti e future. Un impegno che si concretizza anche nella volontà di certificare entro la fine del 2025 tutti i suoi stabilimenti secondo lo standard internazionale AWS (Alliance for Water Stewardship). La certificazione riconosce e premia il modo in cui le imprese si prendono cura dell’acqua attraverso il rispetto del bilancio idrico, la partecipazione attiva nella gestione efficace e sostenibile delle risorse idriche locali e l’identificazione e lo sviluppo di progetti fondamentali per la loro salvaguardia. A oggi sono stati certificati i siti produttivi di Ruspino e Scarperia in cui vengono imbottigliati i due brand internazionali di acqua minerale, S.Pellegrino e Acqua Panna. Lo stabilimento di Cepina otterrà la certificazione nei prossimi mesi e San Giorgio in Bosco entro la fine del 2025.
Sanpellegrino quindi sviluppa interventi di tutela dell’acqua che si estendono anche ai bacini idrici dei territori in cui sono presenti i suoi siti produttivi, con l’obiettivo di generare un impatto positivo, attraverso progetti in grado di rendere disponibili alle comunità locali quantitativi aggiuntivi di acqua con interventi di rigenerazione dei cicli idrogeologici.

Sono stati quindi identificati una serie di progetti da sviluppare con università, consorzi e stakeholder locali, i cui risultati vengono misurati attraverso la metodologia del Volumetric Water Benefit Accounting (VWBA) del World Resources Institute. A Cepina Valdisotto (SO), dove è presente lo stabilimento di Levissima, nel 2023 il Gruppo Sanpellegrino ha avviato le operazioni per rigenerare i pendii boschivi colpiti dalla tempesta Vaia che nel 2018 ha devastato un'area di circa 140 ettari di foresta. Sono state avviate le operazioni di bonifica dei pendii e di bioingegneria del suolo per mitigare i danni causati da un parassita, il bostrico, che aveva proliferato a causa della marcescenza degli alberi caduti. Questo progetto prevede la riforestazione di alcune aree e mira a potenziare la capacità di ricarica delle falde acquifere, preservare la biodiversità e incrementare in futuro l'assorbimento di CO2 da parte del bosco. 

Nel Comune di Barberino del Mugello, territorio di origine di Acqua Panna, il Gruppo Sanpellegrino è intervenuto nell’ambito del Progetto Fonte Voltone per il potenziamento dell'acquedotto integrando nel servizio pubblico la sorgente “Voltone”, che attualmente non utilizza e far fronte alla storica difficoltà di garantire l’approvvigionamento idrico alle frazioni montane di Santa Lucia e Monte di Fò. Sanpellegrino ha realizzato anche la condotta di collegamento e si impegnerà a garantire la manutenzione periodica anche in futuro. Mentre nel padovano, dove è presente il sito produttivo di San Giorgio in Bosco, il Gruppo Sanpellegrino - in collaborazione con il Consorzio di Bonifica del Brenta ed Etifor - ha realizzato uno studio per individuare soluzioni per fronteggiare l’impoverimento delle acque sotterranee del bacino idrico del fiume Brenta dovuto al cambiamento climatico.

VALORIZZAZIONE DEL CAPITALE NATURALE

Sanpellegrino è anche impegnata nella tutela delle risorse naturali dei territori in cui è presente. Un esempio è il progetto “La fonte della biodiversità di Acqua Panna”, sviluppato in collaborazione con Federparchi e la Scuola Sant’Anna di Pisa all’interno della tenuta di Acqua Panna a Scarperia e San Piero, con l’obiettivo di salvaguardarne l’ecosistema e concorrere alla riduzione delle emissioni di CO2.
Tra le iniziative sviluppate in quest’area c’è il progetto “Good Bee” che ha portato alla realizzazione di un Bee Hotel, una struttura in materiali naturali per dare rifugio e creare un contesto favorevole alla riproduzione degli insetti impollinatori. La tutela della biodiversità si integra anche con strategie “nature based” per la cattura della CO2 che hanno portato all’implementazione di innovative pratiche di agroforestazione all’interno della tenuta, con l’inserimento di alberature e siepi nei campi e lo sviluppo di corridoi ecologici a tutela della biodiversità.

OTTIMIZZAZIONE DEI PROCESSI INDUSTRIALI

Negli ultimi sei anni il Gruppo ha risparmiato 329 milioni di litri di acqua. Con interventi sulle macchine riempitrici e sui meccanismi di regolazione, l’azienda è arrivata a consumare 0,05 litri di acqua di processo per ogni litro di acqua minerale imbottigliato, in diminuzione rispetto agli 0,07 litri di acqua utilizzati nel 2022.Per quanto riguarda l’approvvigionamento energetico, fin dal 2011 tutti i siti produttivi del gruppo utilizzano il 100% di energia elettrica acquistata proveniente da fonti rinnovabili e si dedicano quotidianamente alla riduzione del loro impatto ambientale, focalizzandosi sull'efficienza in tutte le fasi dei processi di produzione e di imbottigliamento. Tale impegno è volto al raggiungimento degli obiettivi di "zero rifiuti in discarica" e "zero emissioni inquinanti".

PACKAGING RICICLATO E RICICLABILE

Sul fronte del packaging, nel 2023 il Gruppo ha utilizzato 12.950 tonnellate di R-PET, il 79% in più rispetto alle 7.246 tonnellate del 2022, riducendo ulteriormente il quantitativo di PET vergine. Inoltre, dal 2023 tutto il portafoglio Levissima è composto da almeno il 25% di R-PET, una scelta attuata con due anni di anticipo rispetto all’obbligo di legge previsto dall’Unione Europea. Mentre per Acqua Panna e S.Pellegrino si è raggiunto il 30% di R-PET su tutta la gamma dei prodotti. Per quanto riguarda i prodotti commercializzati all’estero, l’88% è venduto in Paesi dove il Gruppo collabora a iniziative per il riciclo e per la riduzione dei rifiuti dispersi nell’ambiente. 

LOGISTICA SOSTENIBILE

Sanpellegrino si impegna anche nello sviluppo di una logistica ottimizzata, integrata e innovativa, che utilizzi tutti gli strumenti a disposizione per la riduzione dell’impronta ecologica. Oggi, grazie ai progetti implementati negli anni, il 71% dei prodotti del Gruppo in Italia viene trasportato su mezzi a basso impatto ambientale: il 20% viaggia in treno, il 17% via mare, mentre il 55% dei prodotti trasportati su strada viaggia su mezzi alimentati a GNL e Bio-GNL. Nel contesto dell'utilizzo di questi carburanti, anche nel 2023, Sanpellegrino ha collaborato con il Gruppo Maganetti e con Air Liquide per il navettaggio da San Pellegrino Terme all’hub di Madone e con Logistica 1 per la tratta Cepina Valdisotto-Genova, risparmiando complessivamente l’equivalente di oltre 14.100 tonnellate di CO2. Un altro importante traguardo è stata l’inaugurazione ad aprile 2023 del primo camion 100% elettrico a zero emissioni dedicato a Levissima.

Berberè, parte la campagna 'La violenza di genere non è sul menù'

14 novembre 2024 | Redazione

Berberè rinnova il sostegno nella lotta contro la violenza di genere: in occasione del 25 novembre, Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, l'insegna di pizzerie fon...

The World’s 50 Best Restaurants 2026: Asador Etxebarri conquista il mondo, l’Italia resiste con cinque insegne

05 novembre 2026 | Giovanni Angelucci

Il successo di Victor Arguinzoniz racconta una certa idea di cucina: pochi elementi, ingredienti eccellenti e una tecnica portata a livelli quasi maniacali

Notizie correlate

The Bartenders Society 2026: vince il danese Caspar Mønniche

05 novembre 2026 | Redazione

Il bartender danese ha trionfato a Bordeaux un anno dopo il secondo posto, superando i finalisti di 17 Paesi in una competizione dedicata alle spezie

Nordés, la terza edizione di The Atlantic Magic Collection in onore della Galizia

05 novembre 2026 | Redazione

La nuova limited edition celebra il sapere tramandato di generazione in generazione che ha plasmato l'identità delle coste galiziane

Coppa Casoni: parte la terza edizione con il tema “Roots”

03 novembre 2026 | Redazione

Le tre tappe italiane si svolgeranno a Torino il 9 novembre, a Firenze il 16 novembre e a Lecce il 24 novembre. La finale si terrà il 15 dicembre a Roma

Molinari Extra Challenge, la sambuca conquista la mixology internazionale

30 ottobre 2026 | Vittorio Ferla

Vince Pietro Iacca, dell’Old Fashion di New York, con il cocktail “Anima”. Marina Manfredi, marketing manager Molinari: «La Challenge è un investimento nella relazione con i bartender, non un evento isolato»

Odamar: arriva a febbraio la bevanda per la miscelazione ispirata alla chicha morada

30 ottobre 2026 | Giorgio Maggi

Nato da un'idea di Marco Zorzettig, la base è formata da mais morado sgranato a mano, una piccola percentuale di orzo maltato e un blend di spezie. Il risultato è una bevanda alcolica da 14% vol

Abbonati al magazine

Mixer Magazine 390 Supplemento - Coffee Trend 2027
10 2026

Mixer magazine ispira da 40 anni professionisti e imprenditori di nuova generazione nel mondo del fuori casa

Vuoi avere molto, molto di più? Registrati gratuitamente per avere accesso alle funzionalità avanzate
Registrati