S.Pellegrino Young Chef Academy Competition, chi sono i 5 giurati della nuova edizione

Sono stati svelati durante una conferenza stampa presso Identità Golose Milano, i nomi dei componenti della giuria italiana chiamata a valutare i talenti che parteciperanno alla nuova edizione della S...

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Sono stati svelati durante una conferenza stampa presso Identità Golose Milano, i nomi dei componenti della giuria italiana chiamata a valutare i talenti che parteciperanno alla nuova edizione della S.Pellegrino Young Chef Academy Competition.

Scelti da Sanpellegrino per la loro consolidata esperienza e l'abilità dimostrata nel dare un'impronta distintiva ai ristoranti in cui operano, Davide Di Fabio, Karime Lopez, Matteo Metullio, Giancarlo Perbellini e Isabella Potì hanno accettato l'incarico di guidare e ispirare i giovani partecipanti lungo il percorso.

Giunta alla sesta edizione, la competizione biennale è aperta a chef e sous chef under 30 che potranno candidarsi (iscrivendosi qui) entro il prossimo 19 giugno proponendo il proprio piatto signature. Non si tratta di un semplice contest culinario bensì la porta di ingresso per un progetto internazionale che offre ai giovani talenti di tutto il mondo l’opportunità di far parte di un network globale e di un programma di formazione permanente. 

Alle giurie regionali spetterà il compito di scegliere i giovani chef che si sfideranno per la conquista del primo posto a livello globale durante la finalissima internazionale nel 2025.

MODALITA' DI SVOLGIMENTO

Come avvenuto per le edizioni precedenti, la prima fase della selezione verrà valutata da ALMA, la Scuola Internazionale di Cucina Italiana. ALMA stabilirà una prima lista di giovani chef selezionati che parteciperanno alle Regional Finals che si terranno in tutto il mondo nella seconda metà del 2024.

I vincitori regionali andranno a competere all'evento Grand Finale per vincere il S.Pellegrino Young Chef Academy Award per il 2024-25. Per vincere il titolo, gli chef dovranno impressionare la Grand Jury globale, un panel composto da chef rinomati e stimati in tutto il mondo, dimostrando le proprie abilità culinarie senza pari così come la loro creatività. Per vincere si deve anche dimostrare la propria passione per la gastronomia, convincendo la giuria delle proprie abilità nel diventare una figura capace di stimolare un cambiamento positivo nel settore.
L'ultima edizione ha visto trionfare lo chef Nelson Freitas. Come ulteriore riconoscimento, l'Academy gli ha offerto un'esperienza educativa in Perù al fianco di Virgilio Martínez il cui ristorante Central, a Lima, si è posizionato al primo posto della classifica The World's 50 Best Restaurants per il 2023. "La competizione è il contesto ideale per tutti i giovani chef che desiderano mettere in mostra il proprio lavoro e mettere alla prova sé stessi. Il mio consiglio per i nuovi partecipanti è: portate con voi qualcosa di personale, qualcosa con cui avete una profonda connessione, così da mostrare il meglio" ha detto in merito Freitas.

Durante la competizione, i partecipanti si sfideranno per aggiudicarsi anche i tre premi aggiuntivi che riconosceranno gli approcci e visioni dei giovani chef nel creare un cambiamento positivo tramite la cucina e il cibo:

S.Pellegrino Social Responsibility Award: votato dalla Sustainable Restaurant Association, che gestisce Food Made Good, il programma di sostenibilità del servizio alimentare e community globale del settore più grande al mondo (che si occupa di rendere più sostenibile il settore dell'ospitalità). Il piatto vincitore in questa categoria rappresenta il principio secondo cui il cibo è migliore quando è frutto di pratiche sociali responsabili, rispettando dei requisiti nel campo dell'ambiente, della società e della sua produzione.

Acqua Panna Connection in Gastronomy Award: votato dai Mentor, vince questo premio chi riesce a cucinare un piatto che rappresenta al meglio il patrimonio culinario del proprio Paese di nascita. Il piatto dovrebbe mettere in risalto le pratiche e tradizioni culinarie, unite a una visione personale più moderna, collegando così passato e futuro in un unico piatto.

Fine Dining Lovers Food for Thought Award: votato dalla community di Fine Dining Lovers, questo premio viene assegnato al giovane chef che rappresenta al meglio la propria visione culinaria con il proprio piatto personale (signature dish).

"Essere arrivati alla sesta edizione della S.Pellegrino Young Chef Academy per noi è un momento di gioia e celebrazione, ma anche di profonda riflessione sul valore che questa competizione ha portato nel mondo della gastronomia. Per i giovani aspiranti chef di tutto il mondo è l'opportunità perfetta per dimostrare le proprie abilità, creare legami indelebili con altri talenti emergenti, imparare da coloro che hanno lasciato il segno in questo settore e condividere la propria identità, la propria idea di cucina, la propria storia" ha detto Michel Beneventi, Amministratore Delegato del Gruppo Sanpellegrino.

LA GIURIA ITALIANA

Davide Di Fabio

Classe 1985, lombardo di nascita ma abruzzese d’adozione, sul suo curriculum vanta un’esperienza di oltre quindici anni nella cucina dell’Osteria Francescana di Modena.
Nella brigata di Massimo Bottura è rimasto fino al 2021, quando ha deciso di trovare e percorrere la propria strada diventando chef del ristorante Dalla Gioconda di Gabicce Monte, 1 stella Michelin. Davide Di Fabio è un cultore dei piatti dal sapore vero e diretto, e molto attento ai temi della sostenibilità, il suo ristorante è stato il primo in Italia a ottenere la certificazione plastic free abolendo del tutto la plastica monouso.

Karime Lopez

Chef al Gucci Osteria di Massimo Bottura, nella sua cucina utilizza ingredienti italiani unendoli alle influenze da tutto il mondo. Nata a Città del Messico, a soli 19 anni è a Parigi per studiare arte quando decide di partire per la Spagna e cambiare il suo percorso.
L'importante trascorso da sous chef per 5 anni al Central di Lima, in Perù, con Virgilio Martinez, è stato solo l'ultima di una serie di tappe fino all’approdo nel 2018 a Gucci Osteria da Massimo Bottura. A dicembre 2019 arriva la prima stella Michelin, prima donna messicana di sempre. 

Matteo Metullio

Conquistare la stella Michelin nel locale di cui era appena diventato chef – la Siriola a San Cassiano, in Alta Badia – ne ha fatto per molto tempo il più giovane chef stellato d’Italia.

Era il 2013 e oggi, dieci anni più tardi, questo primato ha lasciato il posto ad altri: come, per esempio, aver portato per la prima volta due stelle Michelin nella città di Trieste. Matteo Metullio è chef dell’Harry’s Piccolo Restaurant e dell’Harry’s Bistrò.


Giancarlo Perbellini

Con i suoi nove locali e le due stelle Michelin conquistate nel ristorante Casa Perbellini 12 Apostoli di Verona, Giacomo Perbellini non è solo tra gli chef più importanti del panorama gastronomico italiano, ma anche un modello di imprenditorialità basato su sperimentazione e nuovi format, un esempio per moltissimi giovani chef italiani.

Isabella Potì

Chef del ristorante Bros di Lecce, per una «cucina territoriale concettualizzata, con l’idea di tornare all’essenza della tradizione salentina», con una particolare attenzione alla pasticceria.
È unanimemente considerata uno dei profili verdi più premettenti dell’Italia golosa. Nata nel 1995 a Roma da madre polacca e padre leccese, nel 2017 è stata inclusa nella lista di Forbes Under 30 per la categoria “The Arts - Europa”.

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