Deloitte: la cucina italiana vale oltre 250 miliardi di euro

La cucina italiana rimane un’eccellenza mondiale e nel 2024 ha raggiunto a livello globale un valore complessivo di 251 miliardi di euro, con una crescita del +4,5% su base annua. È quanto emerge dall...

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La cucina italiana rimane un’eccellenza mondiale e nel 2024 ha raggiunto a livello globale un valore complessivo di 251 miliardi di euro, con una crescita del +4,5% su base annua. È quanto emerge dalla nuova edizione del report Deloitte Foodservice Market Monitor che sottolinea come il Belpaese si confermi tra i principali mercati globali del Foodservice, classificandosi al sesto posto per valore complessivo.

Più nel dettaglio, l'Italia rappresenta il 19% del mercato globale dei ristoranti con servizio al tavolo (Full Service Restaurant), occupando il quarto posto del ranking, mentre è al quinto per i Quick Service Restaurant (quelli caratterizzati da servizio più rapido con ritiro al banco). In generale, nel 2024 il comparto in Italia ha raggiunto gli 83 miliardi di euro, segnando una crescita del +2% e superando stabilmente i livelli pre-pandemici. Il mercato italiano, inoltre, pur rimanendo frammentato, vede le catene – seppur ancora sottorappresentate – crescere rapidamente: la loro incidenza è passata dal 7% del 2019 al 10% attuale, con un’espansione trainata in particolare dal segmento Quick Service Restaurant (+13,3% CAGR 2019–2024, contro il +7,6% globale).

«Il settore del Foodservice – dichiara Tommaso Nastasi, Partner e Value Creation Service Leader di Deloitte Italia – sta attraversando una fase di normalizzazione dopo la ripresa post-pandemica, ma resta dinamico e ricco di opportunità. Il tasso di crescita doppio rispetto al periodo pre-Covid e l’espansione dei format più scalabili come i Quick Service Restaurant mostrano una chiara evoluzione delle abitudini di consumo e dei modelli di business. In questo contesto, l’Italia conferma la sua forza come mercato: se da un lato presenta ancora una bassa penetrazione delle catene rispetto ai benchmark internazionali, dall’altro sta mostrando segnali di accelerazione importanti, con una crescita delle catene Quick Service Restaurant che supera la media globale».

LA CRESCITA A LIVELLO GLOBALE

Il mercato della ristorazione globale ha raggiunto un nuovo punto di equilibrio dopo le conseguenze imposte dalla pandemia, toccando un valore di 2.916 miliardi di euro nel 2024, con una crescita moderata ma costante e dinamiche che riflettono un contesto economico in evoluzione. 

Il ritmo di crescita globale si è attestato al +4,2% nel biennio 2023-2024, il doppio rispetto al tasso medio del +2,1% registrato tra il 2016 e il 2019. In questo contesto, il Nord America ha guidato la ripresa grazie alla predominanza dei modelli Quick Service Restaurant (QSR), seguito dall’Europa, mentre l’Asia-Pacifico si conferma l’area con le migliori prospettive di crescita per i prossimi anni (+3,1% CAGR 2024-2029). Previsto anche un aumento della rilevanza del QSR, proiettato con una crescita del +2,5% CAGR 2024-2029, superiore al 2,2% previsto per l’intero mercato.

A livello globale le preferenze dei consumatori stanno evolvendo: il 65% è disposto a pagare di più per prodotti sostenibili e il 76% riduce il consumo di carne per motivi ambientali. Il ristorante è percepito sempre più come uno spazio di socializzazione, soprattutto tra i più giovani. La Gen Z, in particolare, visita ristoranti e takeout in media 3-4 volte al mese, con una spesa in crescita di +0,7% nel 2025 rispetto all’anno precedente. Gli operatori del settore stanno affrontando la pressione su margini e manodopera attraverso soluzioni innovative. Oltre il 50% ha investito in automazione e digitalizzazione, mentre il 58% ha rivisto i propri menù per semplificare le operazioni e ridurre i costi. Cresce anche l’adozione di strategie esperienziali basate su personalizzazione, ingredienti premium e ambientazioni memorabili con l’obiettivo di fidelizzare i clienti.

OPERAZIONI DI M&A E PROSPETTIVE DI CRESCITA

Anche le operazioni di M&A riflettono il dinamismo del settore. In Italia, il numero medio annuo di operazioni è raddoppiato rispetto al periodo pre-Covid, in linea con il trend europeo. Gli investitori mostrano un interesse crescente per format a elevato potenziale di scalabilità e redditività, come Fast Food, Healthy Food e Pizza, che assieme rappresentano complessivamente il 21% dei deal post pandemia. 

«Nei prossimi anni ci aspettiamo una crescita più moderata del settore a livello globale, ma con dinamiche qualitative sempre più centrali – ha concluso Nastasi –. L’Asia-Pacifico guiderà l’espansione, con una crescita prevista di circa tre punti percentuali tra il 2024 e il 2029. In Italia, il mercato si sta trasformando rapidamente, aprendo spazi significativi per lo sviluppo di format digitali, scalabili e in linea con le nuove preferenze generazionali. Proprio in questa direzione, saranno i Quick Service Restaurant a trainare la crescita nel Paese».

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