Il vino è materia per uomini? Non proprio. I dati diffusi dall’Associazione Donne del vino in occasione della Festa delle donne del vino - in programma in tutta la Toscana per sabato 5 marzo, il primo grande appuntamento sul tema vino organizzato in Italia dalle donne e destinato alle donne - rivelano infatti che il 41% dei consumatori della bevanda di Bacco è donna. Ma non solo. Nell'ambito enologico - racconta l’Adnkronos - il ruolo femminile è sempre più rilevante: le produttrici oggi rappresentano oltre il 30% delle aziende italiane, le sommelier hanno superato il 40%. E sempre di più spetta a una “lei” scegliere il vino al ristorante e persino a provarlo prima del servizio. Le bevitrici in rosa hanno insomma smesso di sentirsi in imbarazzo e c’è persino, fra i maschi, chi le trova sexy.
Quanto ai canali di acquisto, il gentil sesso sarebbe propenso a comprare vino in enoteca ma in realtà lo shopping avviene ancora prevalentemente nella Gdo.
Una rivoluzione al femminile, dunque, da cui prende le mosse l’idea della Festa delle donne del vino nata dall’Associazione Donne del Vino, da poco presieduta dalla produttrice toscana Donatella Cinelli Colombini. Si tratta di un grande evento a rete che, se per quest’anno è previsto solo in Toscana, già dal prossimo punta ad allargarsi a tutta Italia, sempre nella stessa data: il sabato prima dell’8 marzo, giorno in cui si festeggiano le donne. Nata a Firenze nel 1988 per opera di Elisabetta Tognana, che ne è stata la prima presidente, l’Associazione riunisce circa 650 socie di tutte le regioni italiane e di tutta la filiera: produttrici, ristoratrici, enotecarie, sommelier, giornaliste ed esperte.