Dei 18 milioni di bottiglie prodotte da Vinicola Serena nel 2015, ben 14 milioni sono di Prosecco Doc e Docg, il vino simbolo della riscossa italiana sui mercati internazionali. A confermare il più che positivo trend soprattutto verso i mercati esteri è il significativo +38% segnato dall’export per la storica azienda di Conegliano.
“Questo sarà il 135° anno di attività di Vinicola Serena – commenta Giorgio Serena, amministratore delegato dell’azienda – e i numeri dello scorso anno ci sostengono in una crescita importante che continuerà anche nel 2016 nonostante il problema del rincaro dei prezzi del prosecco”. L’anno che si è appena concluso ha portato a Vinicola Serena una crescita complessiva del 13%, con un incremento nel settore Horeca del 5%. “È stato un anno particolarmente positivo – continua Giorgio Serena – con risultati in sviluppo per tutte le nostre etichette che propongono vino in bottiglia, ma anche per il vino in fusto che rappresenta un altro comparto strategico della società”.
La vocazione all’export dell’azienda è confermata dagli impegni internazionali di Vinicola Serena: “Siamo stati presenti nei più prestigiosi appuntamenti vinicoli, a Londra, Monaco, Ghent per esempio. Il ProWein di Düsseldorf sarà chiaramente un evento strategico per continuare la nostra espansione verso l’estero: Vinicola Serena si trova in hall 15, stand 81. Senza dimenticare il Vinitaly che, in occasione del suo cinquantenario, attirerà ancora più pubblico e professionisti da tutto il mondo”, aggiunge Giorgio Serena.
Per il 2016, accanto agli appuntamenti fieristici internazionali e a un rafforzamento dei rapporti con i canali distributivi, Vinicola Serena ha già predisposto un piano di sviluppo. “Il nostro core business si conferma il prosecco – conclude Giorgio Serena – e quindi abbiamo ampliato la gamma con un Prosecco Brut che riscontra un ottimo gradimento anche all’estero. Accanto a questo abbiamo affinato un Valdobbiadene DOCG Millesimato che rappresenterà un vero e proprio prodotto di tendenza. Infine, una Cuvée speciale: un prodotto di qualità, economicamente più appetibile rispetto al prosecco che, per questo, sarà molto interessante per il mercato italiano”.