Energia, fierezza, bellezza. Sull’esaltazione di questi tratti si è concentrato il restyling del logo del Chianti Classico curato da Robilant & Associati. L’icona del Gallo Nero è stata infatti sottoposta a un ridisegno che nel becco, nella coda e nel petto sottolineano proprio la volontà di caratterizzarla meglio, senza trasformare troppo quella esistente. Anche la cornice è stata attualizzata, con un rosso più elegante senza il richiamo al sigillo, e in dimensioni idonee a rendere la scritta più grande e visibile. Il nuovo marchio verrà posto sul collo delle bottiglie o sulla retro etichetta.
Il restyling è parte, come abbiamo scritto, della Chianti Classico devolution che contempla anche l’introduzione di un nuovo vino al vertice della piramide qualitativa (che affiancherà le tipologie annata e riserva) delle etichette prodotte dalla denominazione, la valorizzazione della tipologia Riserva (che vale il 40% del fatturato della denominazione) che sarà tale solo se il produttore dichiarerà la destinazione del prodotto al momento della richiesta di idoneità e la scomparsa del cosiddetto “atto a divenire” nella movimentazione del vino sfuso, che potrà essere commercializzato solo se certificato come Chianti Classico.