La Manovra Monti ha previsto due importanti novità in tema di riscossione: la concessione di ulteriore “rateazione alla rateazione” concessa per le somme iscritte a ruolo e l’abolizione della garanzia per “avvisi bonari” e debiti da “controlli formali”.
La “rateazione
della rateazione”
I contribuenti a cui Equitalia ha concesso la possibilità di rateizzare il debito e sono in regola con i pagamenti, potranno chiedere di allungare il piano di rateazione previa istanza da presentare al Concessionario e dimostrando la propria difficoltà a pagare a seguito del peggioramento della propria situazione economica.
In pratica, i contribuenti che beneficiano di un piano di dilazione, purché non decaduti dal beneficio della rateazione (ossia non abbiano omesso di pagare la prima rata o due rate successive del piano concesso), potranno chiedere, per una sola volta, l’allungamento del piano fino ad un massimo di ulteriori 72 mesi e il ricalcolo delle rate in modo crescente di anno in anno, anziché a rata costante.
è necessario che essi possano dimostrare il peggioramento della propria situazione economica:
a) per gli importi fino a 5.000 euro, con una semplice istanza motivata;
b) per gli importi superiori a 5.000 euro:
• se Persona Fisica o Ditta Individuale: presentando un ISEE “peggiorativo”;
• se Società o Altro Soggetto: una situazione economico-patrimoniale aggiornata con indice di liquidità peggiorato.
Ricordiamo che in caso di (decadenza) mancato pagamento della prima rata o di due successive:
• si decade dal beneficio della rateazione;
• l’importo restante e iscritto a ruolo diventa riscuotibile in unica soluzione;
• il carico residuo non potrà più essere rateizzato in futuro.
Per le dilazioni concesse fino al 28/12/2011 (data di entrata in vigore della Manovra Monti) e interessate dalla decadenza, potranno fruire della proroga fino a 72 mesi se comprovano il “temporaneo peggioramento” della situazione di difficoltà posta a base della prima dilazione.
Novità per gli Avvisi Bonari
e debiti da Controlli Formali
Scompare la garanzia per la rateazione delle somme a seguito di controlli automatici (“Avvisi Bonari”) e Controlli Formali delle Dichiarazioni, qualora l’importo delle rate successive alla prima è superiore a 50.000 euro.
Ad oggi quindi il dovuto può essere pagato, senza garanzie, in massimo 6 rate trimestrali che diventano 20 per i debiti superiori a 5.000 euro.
L’importo della prima rata dev’essere versato entro 30 giorni dalla ricezione della comunicazione. Sono previsti gli interessi sulle rate successive.
Se non si paga la prima rata o una delle successive, si decade dalla rateazione con iscrizione a ruolo del debito residuo, oltre a sanzioni ed interessi.
Il contribuente se non paga una rata diversa dalla prima, potrà fruire del ravvedimento operoso sanando entro il termine della rata successiva.
Altrimenti il Fisco iscriverà a ruolo la sanzione (30%), oltre agli interessi.
Le citate misure sono da considerare molto importanti per gli operatori che, soprattutto in questo periodo di crisi, beneficeranno di questo segnale di apertura del Fisco.