Moretti (SumUp): «Obiettivo Horeca, la metà delle transazioni digitali avviene nella ristorazione»

«Puntare alla trasparenza più totale è la via che paga». La ricetta di SumUp per il target Horeca è semplice, e non prevede alcun contratto tra l'azienda e i pubblici esercizi. «Ci si sceglie ogni gio...

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«Puntare alla trasparenza più totale è la via che paga». La ricetta di SumUp per il target Horeca è semplice, e non prevede alcun contratto tra l'azienda e i pubblici esercizi. «Ci si sceglie ogni giorno, da parte nostra ci impegniamo a spiegare all'esercente i costi del nostro servizio. Il problema è che pochissimi di loro non sanno quanto pagano in termini di transazione. La trasparenza da sempre è la nostra prerogativa, insieme alla commissione unica e all'assenza di un mensile. Negli incontri commerciali la prima parte del tempo viene impiegata dal nostro team per spiegare»., racconta il direttore commerciale dell'azienda Vittorio Moretti.

La metà delle transazioni elettroniche avviene in bar e ristoranti

Per gli esercenti, il fatto di preferire i sistemi di pagamenti elettronici al posto del contante, è un tema sempre più sentito. «La pandemia ha rappresentato un forte acceleratore di questa tendenza. Se a ciò si aggiunge la richiesta in questo senso da parte dei consumatori, e la progressiva desertificazione delle filiali bancarie, ben si capisce come il nostro obiettivo si concentri sull'informazione dei potenziali clienti», prosegue Moretti.

E tra i potenziali clienti da accompagnare nella crescita, negli ultimi due anni SumUp ha acceso in particolare i riflettori sul canale Horeca. «La metà delle transazioni digitali avviene nella ristorazione, con caffè e ristoranti che concentrano il 21,3% delle transazioni cashless e i bar un ulteriore 15,6%. Nel solo 2025 poi le transazioni in bar e caffetterie sono aumentate del 42%, con un’accelerazione particolarmente evidente nelle ore del mattino: tra le 6 e le 10, fascia tipica della colazione, quando le transazioni cashless nei bar e caffè hanno registrato un incremento del +44%.Non solo: lo scontrino medio si è abbassato negli ultimi dodici mesi del 4,2%, arrivando a superare di poco gli 11 euro. Ciò significa che il consumatore è sempre più disposto a pagare in modo digitale piccoli importi».

Il 2026 si prospetta tuttavia come un anno di cambiamenti rilevanti per bar e caffetterie. «Da un lato, la normativa va in direzione della crescente digitalizzazione dei pagamenti e richiede agli esercenti strumenti in grado di semplificare il business e la fiscalizzazione; dall’altro, emergono nuove tendenze di consumo più ricercate, salutari e sostenibili. Nel complesso, il rito del caffè diventa parte centrale dell’esperienza del cliente nel locale, dall’ordine alla consumazione, fino al conto - prosegue Moretti -. Tale scenario aumenta la complessità di gestione del punto vendita e richiede soluzioni capaci di semplificare i processi quotidiani: SumUp ha sviluppato un ecosistema di prodotti pensati per accompagnare gli esercenti in questa transizione con semplicità, flessibilità e costi accessibili».

Le novità di SumUp

Secondo un’analisi di SumUp svolta nel 2025 su oltre 5.000 esercenti, il 73,8% degli scontrini battuti nei caffè e ristoranti è ancora cartaceo, mentre nei bar la percentuale è il 72,4% (a fronte di una media nazionale in cui solo un quarto delle ricevute viene ormai stampato): questo dato evidenzia come, nonostante l’evoluzione dei pagamenti cashless, la gestione fiscale rappresenta ancora un’area chiave di trasformazione per il settore. Tra 2027 e 2029, inoltre, il governo italiano si prepara a dire definitivamente addio agli scontrini cartacei, con un piano in tre fasi che porterà alla completa transizione verso documenti inviati via sms, email o QR code.

Per andare incontro a una sempre maggiore integrazione tra pagamenti e registrazione dei corrispettivi, SumUp ha portato all'ultima edizione di Sigep una serie di strumenti pensati per facilitare il lavoro degli esercenti. Si comincia con Cassa Fiscale Online, tool di fiscalizzazione cloud che consente ai bar e alle caffetterie di inviare automaticamente e in tempo reale i dati all’Agenzia delle Entrate, sia per i pagamenti digitali, sia per quelli in contanti, senza necessità di stampanti fiscali o hardware aggiuntivo: questa soluzione permette di semplificare e ridurre i costi, ma anche di trasformare l’adeguamento normativo in un’opportunità di modernizzazione del punto vendita. In un'epoca in cui nei bar cresce il menu e la complessità del punto cassa, strumenti di gestione come Cassa Lite aiutano i merchant a tenere sotto controllo menu, inventario e vendite, supportando l’evoluzione dell’offerta senza appesantire l’operatività quotidiana.

Infine, Terminal, dispositivo “all-in-one” che integra POS, cassa e gestione ordini in un unico strumento portatile. Pensato per accompagnare nella crescita i titolari di bar e caffetterie, consente di accettare pagamenti, gestire comande, stampare scontrini direttamente ai tavoli e in tutte le altre aree del locale (non solo al bancone). Grazie alla fotocamera integrata e alla tecnologia AI, inoltre, Terminal permette di digitalizzare istantaneamente menù e listini: è l’ideale per i locali che hanno l’esigenza di cambiare spesso l’offerta per proporre piatti e bevande con ingredienti freschi e stagionali, opzione sempre più apprezzata dai consumatori. A rendere Terminal un punto cassa mobile sono anche le funzionalità WiFi e 4G, la possibilità di estrapolare report di vendita in tempo reale e di organizzare lo staff da un unico dispositivo: tutto ciò migliora la velocità del servizio e l’esperienza del cliente, supportando i merchant soprattutto nei momenti di maggiore affluenza.

Umberto Zola, Online Sales Director EU di SumUp, che al momento sta parlando del tema.

Se l'articolo che hai impostato è solo su Moretti allora vediamo di farti avere altro però questa dichiarazione è molto centrata come hai richiesto quindi dovrebbe entrarci.

"Dal 5 marzo 2026 diventa operativo il portale dell'Agenzia delle Entrate che consente a esercenti, imprese e professionisti di adempiere all'obbligo di collegamento fra POS e registratori di cassa telematici, in vigore da gennaio. Si tratta di un passo avanti perché supera la logica del vincolo fisico tra i dispositivi, riducendo la complessità in un mercato frammentato e semplificando l'adempimento soprattutto per gli esercenti più piccoli. Tuttavia, questa misura deve essere considerata un punto di partenza, non di arrivo. I nostri dati dimostrano che, su oltre 5.000 esercenti, oggi solo il 25% delle ricevute è ancora cartaceo, mentre tre scontrini su quattro sono digitali e, rispetto al 2025, sono cresciuti circa del +24%. Con un'intera generazione di registratori di cassa fisici prossimi alla sostituzione, la vera sfida è accelerare verso la fiscalizzazione in cloud, che consente di eliminare i costi per l'acquisto e la manutenzione dell'hardware e di rendendo più integrati e trasparenti i processi di pagamento e fiscalizzazione. In questo contesto, il collegamento logico evita discontinuità operative, ma per compiere una vera riforma strutturale il futuro sono le soluzioni software: il mercato è pronto a decollare, ma servono un quadro normativo stabile e specifiche tecniche chiare che consentano agli operatori di realizzare soluzioni integrate, certificate e interoperabili. Solo così trasformeremo la compliance fiscale da un onere burocratico a una leva di efficienza e modernizzazione per tutte le imprese italiane."

Dal 5 marzo è stato attivato il nuovo servizio che l’Agenzia delle Entrate rende disponibile sul portale "Fatture e Corrispettivi" per permettere il collegamento tra registratori telematici (Rt) e strumenti di pagamento elettronico, reso obbligatorio dalla Legge di Bilancio 2025 che, per le operazioni effettuate dal 1° gennaio 2026, ha introdotto l’obbligo di un collegamento di tipo “logico” volto a integrare i dati dei pagamenti tracciabili con quelli della memorizzazione dei corrispettivi.


Addio spiccioli, in bar e caffetterie si paga sempre più con la carta - Anche quando si tratta di consumazioni rapide e di piccoli importi, nei bar e nelle caffetterie italiane il contante è ormai sempre meno centrale. Nel 2025 i pagamenti digitali nel settore sono cresciuti del +42%, con un’accelerazione particolarmente evidente nelle ore del mattino: tra le 6 e le 10, fascia tipica della colazione, le transazioni cashless nei bar e caffè hanno registrato un incremento del +44%. Parallelamente, lo scontrino medio digitale nei bar è sceso a 11,1 euro (-4,2%), segno che pagare con carta è ormai una pratica consolidata anche per importi minimi2. Nel 2025, inoltre, quasi il 47% di tutti i pagamenti digitali in Italia avviene nella ristorazione, con caffè e ristoranti che concentrano il 21,3% delle transazioni cashless e i bar un ulteriore 15,6%3. Una trasformazione strutturale che incide direttamente sull’organizzazione del punto vendita e che richiede strumenti in grado di garantire velocità del servizio, continuità operativa e controllo dei flussi, soprattutto nei momenti di maggiore affluenza.

Nuovi obblighi fiscali: arriva la fiscalizzazione cloud per bar e caffè - Secondo un’analisi4 di SumUp svolta nel 2025 su oltre 5.000 esercenti, il 73,8% degli scontrini battuti nei caffè e ristoranti è ancora cartaceo, mentre nei bar la percentuale è il 72,4% (a fronte di una media nazionale in cui solo un quarto delle ricevute viene ormai stampato): questo dato evidenzia come, nonostante l’evoluzione dei pagamenti cashless, la gestione fiscale rappresenta ancora un’area chiave di trasformazione per il settore. Tra 2027 e 2029, il Governo italiano si prepara a dire definitivamente addio agli scontrini cartacei, con un piano in tre fasi che porterà alla completa transizione verso documenti inviati via SMS, email o QR code. Per andare incontro a una sempre maggiore integrazione tra pagamenti e registrazione dei corrispettivi, SumUp porta a SIGEP 2026 Cassa Fiscale Online, strumento di fiscalizzazione cloud che consente ai bar e alle caffetterie di inviare automaticamente e in tempo reale i dati all’Agenzia delle Entrate, sia per i pagamenti digitali, sia per quelli in contanti, senza necessità di stampanti fiscali o hardware aggiuntivo: questa soluzione permette di semplificare e ridurre i costi, ma anche di trasformare l’adeguamento normativo in un’opportunità di modernizzazione del punto vendita.

Boom del caffè, cresce il menu e la complessità del punto cassa - Anche grazie alle nuove abitudini di consumo, il caffè diventa centrale nell’offerta di bar e caffetterie, trasformando la pausa in un’esperienza personalizzata: dalle ricette ispirate ai trend social (l’autunnale Pumpkin Spice Latte o il natalizio Gingerbread Latte), alle materie prime di qualità (i cosiddetti specialty coffee), sino al coffee mixology, drink analcolici a base caffè, tè e altre bevande energizzanti che compongono proposte alcol-free legate al benessere. Il menu della caffetteria si amplia e si frammenta, aumentando così anche la complessità di gestione del punto vendita: più ingredienti e maggiore rotazione delle scorte richiedono, infatti, un’organizzazione attenta di prezzi e prodotti. In questo contesto, strumenti di gestione come Cassa Lite di SumUp aiutano i merchant a tenere sotto controllo menu, inventario e vendite, supportando l’evoluzione dell’offerta senza appesantire l’operatività quotidiana.

Dal bancone ai tavoli, la gestione del bar è mobile - SumUp porta a SIGEP 2026 anche Terminal, dispositivo “all-in-one” che integra POS, cassa e gestione ordini in un unico strumento portatile. Pensato per accompagnare nella crescita i merchant di bar e caffetterie, consente di accettare pagamenti, gestire comande, stampare scontrini direttamente ai tavoli e in tutte le altre aree del locale (non solo al bancone). Grazie alla fotocamera integrata e alla tecnologia AI, inoltre, Terminal permette di digitalizzare istantaneamente menù e listini: è l’ideale per i locali che hanno l’esigenza di cambiare spesso l’offerta per proporre piatti e bevande con ingredienti freschi e stagionali, opzione sempre più apprezzata dai consumatori. A rendere Terminal un punto cassa mobile sono anche le funzionalità WiFi e 4G, la possibilità di estrapolare report di vendita in tempo reale e di organizzare lo staff da un unico dispositivo: tutto ciò migliora la velocità del servizio e l’esperienza del cliente, supportando i merchant soprattutto nei momenti di maggiore affluenza.

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