Dopo mesi caratterizzati da forti tensioni e quotazioni record, il mercato del caffè mostra i primi segnali di normalizzazione. Beverfood dà notizia della ripresa produttiva in Brasile e della conseguente riduzione delle pressioni sui prezzi internazionali. Pur restando su livelli elevati rispetto agli standard storici, il mercato sembra allontanarsi dalla fase più critica che aveva alimentato timori lungo tutta la filiera, dai produttori alle torrefazioni fino ai pubblici esercizi. Naturalmente sarebbe prematuro parlare di ritorno alla normalità. Negli ultimi anni il settore ha imparato quanto clima, logistica e geopolitica possano modificare rapidamente gli equilibri di mercato. Vero è che il rallentamento della corsa dei prezzi rappresenta una notizia importante per bar e torrefattori, che hanno dovuto gestire aumenti continui e spesso difficili da trasferire integralmente al consumatore. Più che il prezzo assoluto del caffè, ciò che il mercato sembra chiedere oggi è prevedibilità. Perché programmare acquisti, listini e investimenti diventa molto più semplice quando la materia prima smette di oscillare come una commodity finanziaria.