Per completezza di informazione pubblichiamo questa replica al documento di Fipe apparso qui
"Fipe in questi anni ha adottato una linea dura contro un settore in crescita e innovativo come quello degli Home Restaurant perfettamente regolato dal parere del Ministero dell'interno del 1 febbraio 2019". E' la replica della piattaforma Home restaurant Hotel all'appello della Federazione dei Pubblici esercizi di garantire una competizione leale nel mercato della ristorazione. Secondo il ministero, infatti, ricordano gli Home Restaurant, se l'attività è diretta a particolari soggetti ed è svolta occasionalmente, non sarà assoggettata alla disciplina di somministrazione di alimenti e bevande. In caso contrario e quindi se rivolta a un pubblico indistinto, sebbene esercitata occasionalmente, sarà classificata come somministrazione di alimenti e bevande.
La Fipe, precisano, "non può denigrare un settore in forte crescita che si discosta di molto dall'offerta proposta dalla normale ristorazione, quando invece dovrebbe vederla come un'attività di promozione e valorizzazione del territorio. È paradossale come in questo paese qualsiasi innovazione venga vista come un male". E aggiungono, "a differenza di altre aziende del settore siamo in regola e spingiamo i nostri clienti ad esserlo con le norme vigenti. Mi sembra ovvio che gli Home Restaurant, in palese contrasto con quello della normale ristorazione, non può avere le stesse regole di quest'ultima, ma deve essere posto su un piano diverso in quanto offre un'esperienza calorosa, dove il cliente anche se deve essere definito ospite, si deve sentire a casa e volendo provare le prelibatezze del luogo".