Dopo le prime tre edizioni, per il quarto anno consecutivo torna la Giornata della Ristorazione, fissata al prossimo 16 maggio, ideata e promossa da Fipe-Confcommercio con la direzione artistica di Rampello&Partners in collaborazione con MAGENTAbureau e il supporto di Gruppo Sanpellegrino, Consorzio Grana Padano e Zucchetti. L’iniziativa, il cui iter parlamentare per il riconoscimento ufficiale è ancora in corso e di cui Mixer è media supporter, nel 2023 è stata insignita della Medaglia del Presidente della Repubblica per il suo alto valore simbolico ed è patrocinata dai ministeri delle Imprese e del Made in Italy, del Turismo, degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste e dal ministero della Cultura. La GdR, questo l’acronimo ufficiale, si conferma come un evento popolare, inclusivo, solidale ed etico, volto a celebrare un rinnovato sentimento di comunità attraverso la valorizzazione della cultura dell’ospitalità italiana, e della sua convivialità.
Il riconoscimento della cucina italiana patrimonio dell’umanità è un risultato straordinario, frutto di un’azione di sistema coordinata dal Masaf e dagli altri enti istituzionali coinvolti - ha dichiarato il presidente Fipe Lino Enrico Stoppani -. Questo riconoscimento testimonia come l’intero sistema economico produttivo espressione della cucina italiana non sia solo un’attività economica ma un condensato di valori, che identifica un modello culturale e stili di vita, capaci di coniugare qualità, biodiversità, stagionalità, testimonianza di una tradizione depositaria di valori culturali universali che unisce generazioni ed esperienze familiari, locali e globali.
Lino Enrico Stoppani, presidente Fipe-Confocommercio
Protagonista della GdR 2026 è il riso
Quella di quest’anno - il 6 maggio è prevista la presentazione ufficiale con la partnership della Triennale di Milano e la consegna degli awards a Palazzo Brancaccio a Roma - è senz’altro un’edizione speciale per la Giornata della Ristorazione: a dicembre 2025 la nostra cucina è diventata patrimonio culturale immateriale dell’umanità sotto l’egida dell’Unesco, risultato straordinario raggiunto con una delibera unanime del Comitato intergovernativo riunito a New Delhi.
L’elemento simbolo di quest’anno, protagonista delle ricette proposte dalle attività partecipanti (non solo ristoranti, ma anche trattorie, osterie, pizzerie, locande e taverne) il prossimo 16 maggio in Italia e all’estero, sarà il riso: alimento profondamente significativo, simbolo di vita, prosperità e continuità. Da millenni, il riso accompagna la storia dell’uomo, nutrendo civiltà intere e diventando parte integrante di riti, tradizioni e credenze. In Oriente rappresenta l’abbondanza e l’armonia, tanto da essere considerato dono sacro della terra; in Occidente è segno di augurio e fertilità, come testimonia il gesto di lanciarlo agli sposi nel giorno delle nozze. Ogni chicco, piccolo e umile, racchiude l’idea della molteplicità che si unisce in comunità: tanti granelli che insieme diventano sostentamento, cultura, identità.
La Giornata della Ristorazione si conferma, anno dopo anno, come un momento fondamentale per raccontare il valore autentico di un settore che rappresenta molto più di un comparto economico. È espressione viva della nostra identità culturale, della capacità di accogliere e di costruire relazioni. In un contesto in cui la cucina italiana ha ottenuto il prestigioso riconoscimento di patrimonio culturale immateriale dell’umanità, questa iniziativa assume un significato ancora più profondo, rafforzando il senso di appartenenza e di responsabilità di tutta la filiera. L’edizione 2026, con il riso come ingrediente simbolo, richiama in modo potente il valore della condivisione e della comunità: tanti chicchi che insieme diventano nutrimento, così come i nostri ristoratori, che ogni giorno, in Italia e nel mondo, contribuiscono a costruire un patrimonio fatto di tradizione, innovazione e convivialità. Attraverso questa giornata, rinnoviamo anche l’impegno verso le nuove generazioni, promuovendo una cultura dell’ospitalità consapevole e sostenibile. Investire nei giovani significa garantire continuità a un modello unico al mondo, capace di unire qualità, lavoro e valori, e di rappresentare al meglio il nostro Paese nel mondo
Roberto Calugi, direttore generale di Fipe-Confcommercio
Obiettivo: crescere una generazione consapevole
La Giornata della Ristorazione ribadisce anche il profondo legame tra educazione e ristorazione. La missione di Fipe è quella di avvicinare i giovani alla consapevolezza del significato profondo della ristorazione italiana. L’obiettivo delle attività organizzate nelle scuole è promuovere la crescita di una generazione consapevole, capace di valorizzare la cultura dell’ospitalità. Chef e imprenditori del mondo della ristorazione incontreranno gli alunni delle scuole primarie, presenti in tutto il territorio italiano. Ogni personalità sarà portavoce di un tema speciale volto a trasmettere a giovani e giovanissimi l’importanza del legame tra memoria, emozioni e cibo. Lo scorso anno la Giornata della Ristorazione ha accolto oltre 10mila partecipanti, e qualcosa come 90 associazioni coinvolte e dislocate su tutto il territorio nazionale.