Un vero e proprio Manifesto d’indirizzo per la community mondiale del cibo che Fiere di Parma, anche alla luce del riconoscimento Unesco alla Cucina Italiana, è pronta a divulgare e condividere con i protagonisti internazionali del Food&Beverage, dalle aziende ai buyers fino ai media e alla comunità scientifica, che si ritroveranno in occasione della prossima edizione di TuttoFood, in programma a Rho Fiera Milano dall’11 al 14 maggio.
Realizzato con il supporto di numerose istituzioni tra cui il Future Food Institute e sostenuto dalle principali organizzazioni internazionali dell’agroalimentare, il Food Manifesto ha l’ambizione di coinvolgere tutti gli stakeholder a livello internazionale verso una visione condivisa e sostenibile relativa al Futuro del Cibo. Una piattaforma, anche operativa, sulla quale costruire e aggiornare i rapporti tra gli attori della filiera al fine di soddisfare e tutelare la domanda di Cibo salvaguardando e valorizzando tutti i soggetti coinvolti.
I numeri di TuttoFood 2026
I numeri della prossima edizione di TuttoFood parlano di oltre 200 eventi in 4 giorni, circa 5.000 espositori, 80 Paesi presenti, rappresentati da decine di TPO (Trade Promotion Organisation) e dalle rispettive aziende leader, oltre 4.000 top buyers provenienti da tutto il mondo, molti dei quali gestiti dall’incoming program di ICE Agenzia, un Fuori Salone pensato insieme alle istituzioni e alle imprese, una collaborazione tra Fiere di Parma e Fiera Milano che ha posizionate, in sole 2 edizioni, la manifestazione tra le prime fiere di settore al mondo, la collaborazione di Fiera Colonia che ha messo a disposizione la piattaforma di competenze e relazioni di Anuga. L’edizione 2026 segna, inoltre, una crescita record rispetto al passato: la superficie espositiva netta aumenta del 15%, mentre il numero di espositori e dei Trade Promotion Organisation (TPO) cresce del 20%. La fiera si presenta come un vero marketplace globale, con il 58% delle presenze internazionali provenienti da mercati chiave come Nord America (21%), Far East (15%) e America Latina (9%).
Il percorso espositivo attraversa 10 padiglioni tematici pensati per massimizzare l’interazione tra mercati. Per i professionisti del settore dolciario, i punti di riferimento sono il padiglione 8, dedicato a Bakery & Snacks, e il padiglione 12 riservato a Confectionary & Coffee. Altre aree di grande interesse includono i Dairy Products (pad. 1), la Mixology Experience (pad. 6) — focalizzata su nuove modalità di beverage pairing — e i settori Deli e Frozen (pad. 2 e 4). I visitatori professionali potranno inoltre beneficiare del Buyer’s Program di ICE-Agenzia e di esclusivi Store Tour guidati tra le eccellenze del retail italiano.
"Le performance dell’export italiano – ha aggiunto Antonio Cellie, ceo di Fiere di Parma, - sono un esempio per le filiere di tutto il mondo; mangiare meglio non significa solo alzare la qualità intrinseca del cibo ma rispettare l’ambiente, i territori e se stessi. Il boom delle IG* è solo la punta di un iceberg di un movimento fatto di uomini e donne del nostro paese che hanno rigenerato tradizioni nonché filiere e che hanno sempre più seguaci in tutto il mondo. Per questo l’Italia a livello globale è diventata una “destinazione” per i foodies e i professionisti del settore; per lo stesso motivo TuttoFood in sole 2 edizioni ha raddoppiato le sue dimensioni triplicando il numero di espositori esteri. Nel 2026 proseguiamo in questa direzione collaborando con tutte le istituzioni e dialogando con il mondo".