Food delivery/asporto, quando scatta l’Iva agevolata 

Con un recente pronunciamento la Corte di Giustizia europea conferma l’impostazione data dalla legge di Bilancio 2021: ai fini dell’applicazione dell’Iva agevolata occorre verificare che i cibi siano...

Condividi l'articolo

Con un recente pronunciamento la Corte di Giustizia europea conferma l’impostazione data dalla legge di Bilancio 2021: ai fini dell’applicazione dell’Iva agevolata occorre verificare che i cibi siano pronti al consumo immediato, che vi sia la presenza di servizi di supporto e anche la scelta del consumatore. È ciò che fa la differenza tra somministrazione e cessione di beni.

 Anche la Corte di Giustizia europea, con la sentenza sulla causa 5-05007, entra nel merito della tassazione Iva per le vendite da asporto e delivery. 

Come noto, la legge di Bilancio 2021 al comma 40 dell’art 1 prevede l’aliquota del 10% per la cessione di pietanze pronte o piatti preparati al momento, ovvero che siano stati cotti, arrostiti, fritti o comunque in vista del consumo immediato, della consegna a domicilio o dell’asporto. Mentre le bevande continuano a essere assoggettate ad aliquote diverse, a seconda della tipologia di bevanda ceduta. 

Rispetto al nostro impianto normativo, il pronunciamento della Corte evidenzia alcuni aspetti. Innanzitutto ai fini della qualificazione dei servizi di ristorazione e catering non hanno importanza le modalità di preparazione dei cibi, ma ciò che rileva sono i servizi di supporto che accompagnano la fornitura dei cibi, che devono essere sufficienti da consentire il consumo immediato. A tal scopo deve essere verificata la sussistenza di alcuni elementi, per esempio la presenza di personale, di un servizio di trasmissione/ricezione ordinazioni, la presentazione dei piatti, il servizio al tavolo, l’esistenza di locali chiusi, e tutte quelli aspetti che solitamente caratterizzano l’attività di somministrazione. 

Ma questo, secondo la Corte, non è ancora sufficiente. Per qualificare l’operazione quale prestazione di servizio (e beneficiare quindi dell’aliquota ridotta), piuttosto che mera cessione di beni, occorre considerare anche la volontà del consumatore, ovvero se egli desidera avvalersi dei mezzi umani e materiali offerti dal ristoratore. In pratica se il consumatore decide di non avvalersi dei servizi di supporto che potrebbero accompagnare la fornitura, l’operazione va considerata come cessione di beni. 

Ecco spiegato quindi il motivo per cui, e su questo punto legge di Bilancio e sentenza della Corte si trovano perfettamente d’accordo, le bevande cedute e non somministrate, non possono godere dell’aliquota ridotta e l’operazione va considerata a tutti gli effetti quale cessione di beni. 

Nestlé, alta produttività e meno CO2 per la nuova Robusta

23 aprile 2021 | Redazione

Due nuove varietà di Robusta, a bassa emissione di carbonio: Nestlé rende nota la sua nuova scoperta. Niente di transgenico, è solo una questione di biodiversità: le due varietà prodotte dalla multina...

I nuovi rituali della birra secondo Heineken

04 agosto 2026 | Redazione

Con oltre 6 milioni di ettolitri prodotti ogni anno — circa una bottiglia di birra su tre consumata in Italia — il Gruppo mette a disposizione del canale Horeca un ecosistema di brand complementari, pensati per presidiare occasioni, target e bisogni diversi

Notizie correlate

Dojo e Bancomat rafforzano l'offerta dei pagamenti digitali in Italia

23 luglio 2026 | Redazione

Grazie all’accordo, i terminali POS di Doio saranno abilitati ad utilizzare il circuito Bancomat

Facile Noleggiare, come affittare i macchinari professionali per il fuori casa

20 luglio 2026 | Redazione

In un mercato da oltre 100 miliardi di euro, dove più di 324 mila imprese e oltre un quarto delle aziende investe già nell'ammodernamento delle proprie strutture, la nuova competitività passa dalle attrezzature professionali

La Pavoni presenta la nuova gamma Cellini e punta sul segmento professionale

10 luglio 2026 | Redazione

La nuova linea è pensata per chi non cerca semplicemente una macchina da caffè, ma uno strumento di precisione per interpretare il caffè

Agentic commerce, come l’IA sta cambiando il mondo dei consumi

09 luglio 2026 | Domenico Apicella

L’intelligenza artificiale sta rivoluzionando il nostro modo di fare acquisti, con un impatto che riguarda tutti gli ambiti del consumo, compreso quello fuori casa

Rational, la pulizia diventa sostenibile e autonoma per ogni generazione di sistemi

19 giugno 2026 | Redazione

La nuova formulazione dei detergenti per SelfCookingCenter e CombiMaster Plus, oggi completamente priva di fosfati, consente di ridurre l’impatto ambientale mantenendo invariati gli standard di pulizia e sicurezza

Abbonati al magazine

Mixer Magazine 388 - Luglio/Agosto 2026
07 2026

Mixer magazine ispira da 40 anni professionisti e imprenditori di nuova generazione nel mondo del fuori casa

Vuoi avere molto, molto di più? Registrati gratuitamente per avere accesso alle funzionalità avanzate
Registrati