“I prezzi di bar e ristoranti mantengono un profilo di vivacità, se visti in relazione alla dinamica generale, ma senza particolari condizionamenti dovuti a effetti di carattere stagionale”.
“A giugno si registra una variazione tendenziale dell’1,3%, mezzo punto al di sopra dell’inflazione generale, con una funzione di calmieramento della più vivace dinamica delle strutture ricettive che per alcune componenti è andata oltre i due punti percentuali”.
Questo il commento di Fipe – Federazione Italiana Pubblici Esercizi, rispetto ai dati relativi all’inflazione nel mese di giugno rilasciati venerdì 28 giugno dall’Istat.