Expo Milano 2015 troverà nel food il suo significato profondo, il suo fulcro vitale. Va da sè, quindi, che in una manifestazione in cui il punto di partenza sarà il cibo (concepito nella sua dimensione antropologica, culturale e multi tematica, che lo renderà il protagonista di molteplici interconnessioni culturali e simboliche) l’offerta gastronomica non può che raggiungere dei livelli imponenti.
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Stima dei consumi alimentari durante l'evento[/caption]
Si parla infatti di una media giornaliera di 73 mila tonnellate di food, 179 di beverage e di 270 tir di derrate alimentari al giorno. Numeri impressionanti, ma che non sono nulla in confronto ai picchi stimati per i momenti clou: 125 mila tonnellate di cibo, 307 mila di bevande. Per far fronte alla domanda variegata si è previsto di differenziare l’offerta non solo tramite chioschi e vending machine che vengano incontro all’acquisto d’impulso, ma prevedendo diversi format di ristorazione.
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La varie tipologie d'offerta gastronomica[/caption]
Come gli “i ristoranti per bambini” dedicati ad hoc alle esigenze delle famiglie con prole. Oppure locali serali con un’alta componente di entertainment, quelli dedicati ad un pubblico fashion e con elevata capacità di spesa, quelli esperenziali per fornire nuove sensazioni agli avventori o ancora quelli pensati per soddisfare un turismo gastronomico legato alle specialità del territorio.
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